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Sentenza

Sentenza n. 756/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento dell’ordinanza n. 97 del 24/04/2024, notificata a mezzo posta elettronica certificata in pari data, con cui il Comune di Castiglione delle Stiviere ha ordinato al Condominio Aurelia, in persona dell’amministratore: “- di provvedere entro il termine di 90 (novanta) giorni dalla notifica del provvedimento stesso, al ripristino dei parapetti in muratura, che dovranno essere sostituiti da parapetti in metallo caratterizzati da un rapporto pieni/vuoti in cui prevalgono i vuoti, come disposto dall’autorizzazione paesaggistica n. 542/2014 e come, tra l’altro, indicato dalla Soprintendenza di Mantova nel parere reso in data 17/10/2023 prot. n. 10285; - di effettuare, a fine lavori, apposita comunicazione all’Ufficio Edilizia privata ed alla Polizia locale, al fine di consentire la verifica delle operazioni di demolizione e rimessione in pristino;” e di ogni altro atto presupposto, preparatorio, conseguente e connesso, allo stato non noto.

Giustizia amministrativa202400579

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza comunale di ripristino dei parapetti in muratura mediante sostituzione con parapetti metallici conformi all'autorizzazione paesaggistica

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il condominio ha impugnato l'ordinanza comunale n. 97 del 24 aprile 2024, con la quale era stato ordinato, entro novanta giorni dalla notificazione, il ripristino dei parapetti mediante sostituzione dei parapetti in muratura con parapetti metallici caratterizzati dalla prevalenza dei vuoti, in conformità all'autorizzazione paesaggistica e al parere della Soprintendenza. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. L'atto di rinuncia, essendo stato depositato fuori udienza, non risultava notificato alle altre parti almeno dieci giorni prima dell'udienza, come richiesto dall'art. 84, comma 3, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a. Pur rilevando l'assenza della prova della notificazione della rinuncia alle altre parti nei termini previsti dall'art. 84, comma 3, c.p.a., il Collegio ha ritenuto desumibile la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dalla dichiarazione espressa contenuta nell'atto depositato. Non vi è stata quindi una decisione sui motivi di illegittimità dell'ordinanza impugnata. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura processuale della definizione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 3, c.p.a.

    Se depositato fuori udienza, l'atto di rinuncia deve essere notificato alle altre parti almeno dieci giorni prima dell'udienza.

    La notificazione preventiva consente alle parti interessate alla prosecuzione del giudizio di opporsi alla rinuncia; in mancanza della relativa prova, il giudizio può comunque essere definito per sopravvenuta carenza di interesse quando questa risulti espressamente dichiarata e desumibile dagli atti.

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso depositata fuori udienza deve essere notificata alle altre parti almeno dieci giorni prima dell'udienza, così da consentire l'eventuale opposizione di chi abbia interesse alla prosecuzione del giudizio.
  • L'inosservanza delle formalità previste per la rinuncia non impedisce necessariamente la definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, quando tale carenza sia espressamente dichiarata dal ricorrente e risulti desumibile dagli atti processuali.
  • Quando il ricorrente abbia perso l'interesse alla decisione, il giudizio deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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