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Circolare

Circolare n. 34 del 28/12/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce chiarimenti sull'Art-bonus: ambito soggettivo e oggettivo delle erogazioni agevolabili, requisito di "appartenenza pubblica", misura e modalità di utilizzo del credito d'imposta (65% ripartito in 3 quote annuali), obblighi documentali e di rendicontazione per mecenati e beneficiari, trattamento delle raccolte fondi tramite piattaforme (crowdfunding) e precisazioni sull'applicabilità della ritenuta d'acconto del 4%. Si richiamano inoltre estensioni normative e casi particolari (concessionari, voucher, enti dello spettacolo).

Articolo 1 del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83 - Credito d'imposta per erogazioni liberali a sostegno della cultura (Art-bonus) - Chiarimenti

Punti principali

Ambito soggettivo

Il credito spetta a persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d'impresa (inclusi professionisti in regime forfettario e imprese agricole) che effettuino liberalità in denaro. Esclusi i versamenti a trust che agiscono solo da intermediari. Sono ammessi versamenti da associati a condizioni di liberalità.

Ambito oggettivo

Agevolazione per erogazioni destinate a manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno di istituti/luoghi della cultura di appartenenza pubblica e numerose realtà dello spettacolo (fondazioni lirico-sinfoniche, teatri, istituzioni concertistiche, festival, circuiti di distribuzione, ecc.) e per realizzazione/restauro/potenziamento di strutture pubbliche dedicate allo spettacolo. Ammessa anche la progettazione.

Requisito di "appartenenza pubblica"

Il requisito può essere valutato in chiave sostanziale: appartenenza pubblica sussiste anche se l'ente è costituito con iniziativa pubblica e mantiene maggioranza pubblica, è finanziato con risorse pubbliche (anche non exclusive), gestisce patrimonio pubblico in concessione, è soggetto a obblighi di trasparenza/appalti o a controllo analogo. La sola concessione di uno spazio pubblico non è sufficiente.

Misura del credito

Credito d'imposta pari al 65% delle erogazioni in denaro, ripartito in 3 quote annuali di pari importo. Limiti: persone fisiche ed enti non commerciali entro il 15% del reddito imponibile; soggetti titolari di reddito d'impresa entro il 5 per mille dei ricavi annui.

Utilizzo e rilevanza del credito

Per i titolari di reddito d'impresa il credito è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art.17 D.Lgs. 241/1997; persone fisiche e enti non commerciali lo indicano nella dichiarazione dei redditi dell'anno della donazione. Il credito non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP e non è soggetto ai limiti ordinari di compensabilità (es. soglia 250.000 euro, limite biennale, divieto art.31 DL 78/2010).

Adempimenti dei mecenati

Le liberalità devono essere in denaro e tracciabili (bonifico, bollettino, carta di pagamento, assegno). Non sono ammesse donazioni in natura. Il donante deve conservare documentazione probante (estratto conto/quietanza) e la ricevuta rilasciata dal beneficiario con indicazione del carattere di liberalità, nome del donante, richiamo all'art.1 DL 83/2014, destinatario/oggetto e modalità di pagamento. Per pagamenti con carta il beneficio spetta all'intestatario della carta.

Crowdfunding e commissioni

Le erogazioni tramite piattaforme intermediarie sono ammissibili se soddisfano i requisiti normativi e di tracciabilità. La base agevolabile è l'importo effettivamente ricevuto dal beneficiario, al netto di eventuali commissioni di intermediazione; tali commissioni devono essere documentate e, se a carico del donante, possono essere versate in aggiunta.

Adempimenti dei soggetti beneficiari

I beneficiari (inclusi concessionari/affidatari) devono comunicare mensilmente al Ministero della cultura l'ammontare delle liberalità ricevute e pubblicare le informazioni sullo stato dei beni e sui finanziamenti in sezioni facilmente accessibili dei propri siti istituzionali e sul portale del Ministero. Devono inoltre rilasciare ai mecenati le attestazioni necessarie per fruire del credito.

Condizioni per erogazioni a concessionari/affidatari

Le liberalità a concessionari o affidatari sono ammesse solo se le somme sono effettivamente utilizzate per il progetto relativo al bene pubblico e la causale del versamento indica esplicitamente il riferimento agli interventi agevolabili.

Ritenuta d'acconto del 4%

L'applicazione della ritenuta del 4% (art.28, comma 2 DPR 600/1973) sulle erogazioni da enti pubblici/privati va valutata caso per caso: si applica solo se il destinatario è un'impresa (o percepisce redditi d'impresa) e se il contributo non è destinato all'acquisto di beni strumentali. Per attività non commerciali svolte da enti no profit, la ritenuta è esclusa se la delibera indica uso per fini istituzionali.

Esclusioni e casi particolari

Non sono ammissibili: erogazioni in contanti, liberalità imposte dallo statuto (mancanza di spontaneità), donazioni in natura o prestazioni gratuite. Rinuncia a voucher (per spettacoli annullati) può essere qualificata come erogazione liberale se accompagnata da attestazione specifica. Non sono agevolabili erogazioni a enti privati che non abbiano natura pubblicistica o finalità previste dalla norma.

Note procedurali

Per interpelli che richiedono coordinamento con il Ministero della cultura, le Direzioni regionali inoltrano le richieste alla Divisione Contribuenti che coordina la risposta; per questioni non necessitando intervento del Ministero le Direzioni regionali possono rispondere direttamente.

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