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Sentenza

Sentenza n. 2314/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione d’illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 6/10/2025 di un appuntamento per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513387

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento del 6 ottobre 2025 per la presentazione della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per ottenere la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI e dalla competente Rappresentanza diplomatica italiana a Islamabad sulla richiesta di appuntamento necessaria a formalizzare una domanda di visto per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Amministrazione ha comunicato che la sede diplomatica aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto, e il ricorrente ne ha preso atto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che la convocazione del ricorrente da parte della sede diplomatica aveva soddisfatto l'interesse sostanziale perseguito con il ricorso avverso il silenzio. Le spese di lite sono state compensate, ma è stato disposto il rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato. Il Collegio ha ritenuto ragionevole il termine entro il quale la Rappresentanza diplomatica aveva positivamente riscontrato la richiesta di appuntamento. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta successiva che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere determinata dalla convocazione del richiedente da parte dell'amministrazione, le spese possono essere compensate; il giudice può tuttavia disporre il rimborso del contributo unificato, ove versato, in ragione del comportamento amministrativo e della ragionevolezza del termine di riscontro.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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