Sentenza del 20/11/2024 n. 6582 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di n.2 avvisi di accertamento (imposta di registro anno 2018 e imposta sostitutiva su operazioni credito anno 2018) conseguenti alla presunta decadenza dalle agevolazioni fiscali per l'acquisto 'prima casa' relativo a un'unità abitativa in Monte di Procida. L'ufficio sosteneva che il rogito indicava solo l'obbligo di trasferire la residenza entro 18 mesi senza menzionare il requisito del luogo lavorativo, e perciò il beneficiario avrebbe perdere l'agevolazione.
La decisione
L'appello dell'Agenzia è rigettato. La Corte ha confermato che l'art.66 comma 1 Legge 21/11/2000 n.342 esclude per il personale in servizio permanente delle Forze armate e delle Forze di polizia l'obbligo di trasferire la residenza nel comune dove sorge l'immobile per ottenere le agevolazioni 'prima casa'. Pertanto l'impegno assunto nel rogito non ha rilevanza e non può essere considerato rinuncia al beneficio. Restano rilevanti solo i requisiti tradizionali: immobile non di lusso e assenza di titolarità di altra casa nel comune (e, in ambito nazionale, assenza di altra abitazione acquistata con agevolazioni precedenti). L'appellante è condannata alle spese per euro 1500,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
Legge 21 novembre 2000, n. 342, art. 66 comma 1
Ai fini della determinazione dell'aliquota relativa all'imposta di registro ed all'imposta sul valore aggiunto ... acquistate dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ... non è richiesta la condizione della residenza nel comune ove sorge l'unità abitativa
La norma esclude il requisito della residenza nel comune per il personale in servizio permanente, rendendo irrilevante ogni impegno contrattuale del compratore a trasferire la residenza; il beneficio 'prima casa' si applica dunque anche senza trasferimento di residenza.
Nota II-bis dell'articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile
Rappresenta la norma ordinaria che richiede la residenza nel comune per l'agevolazione; tuttavia, per il personale in servizio permanente tale condizione è espressamente derogata dall'art.66 L.342/2000.
Decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969
Richiamato come criterio di riferimento per la determinazione delle aliquote nei trasferimenti di unità abitative; non incide sull'interpretazione dell'esenzione dal requisito di residenza per il personale in servizio permanente.
Massime di principio
- Per il personale in servizio permanente delle Forze armate e delle Forze di polizia l'obbligo di trasferire la residenza nel comune dell'immobile non è richiesto per ottenere le agevolazioni 'prima casa'.
- Un impegno inserito nel rogito a trasferire la residenza non equivale a una rinuncia al beneficio fiscale se la legge esclude quel requisito; una rinuncia valida deve essere formale e inequivocabile.
- Gli uffici non possono far valere la mancata menzione del requisito del luogo di lavoro per determinare la decadenza quando la legge ha espressamente derogato il requisito della residenza.
- I controlli devono focalizzarsi sui requisiti effettivamente rilevanti: carattere non di lusso dell'immobile e assenza di altri diritti di abitazione o precedenti agevolazioni compatibili.
- Per ridurre contestazioni, il beneficiario dovrebbe comunque documentare lo status di servizio permanente al momento dell'acquisto e la mancanza di cause ostative (titolarità di altri immobili o precedenti agevolazioni).
- Se l'Amministrazione intende sostenere la decadenza, deve provare un fatto ostativo diverso dall'assenza del trasferimento di residenza quando la legge lo esclude espressamente.
- In caso di clausole contrattuali ambigue o autoimposte, la loro efficacia ai fini fiscali va valutata alla luce delle norme speciali che regolano le agevolazioni; la norma speciale prevale.
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