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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20923/2022 del 30/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (proprietario)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di un proprietario volta ad accertare che il proprio fondo fosse libero da una servite0 di passaggio; il giudice di primo grado aveva accolto la domanda, ma la corte d'appello, riaperta l'istruttoria con prova testimoniale e interrogatorio formale, aveva riformato la decisione, rigettando la pretesa attorea e accogliendo la riconvenzionale della controparte, dichiarando che la corte annessa al fondo dell'attore era gravata da una servite0 di passaggio a piedi in favore del fabbricato del convenuto. In cassazione il ricorrente ha dedotto quattro motivi: (1) violazione dell'art. 1061 c.c. per mancato accertamento non solo dell'esistenza di opere visibili e permanenti, ma anche della loro inequivocite0; (2) violazione degli artt. 1065 e 1067 c.c. perche9 il giudice d'appello non avrebbe considerato che il fabbricato del resistente era al pif9 usato come ricovero di fieno e legna e che il passaggio era originariamente funzionale a uso agricolo, mentre ora l'immobile era abitativo; (3) violazione degli artt. 167, 183 e 345 c.p.c. per avere la corte territoriale ritenuto tardiva una deduzione della controparte circa la trasformazione della servite0 da rurale a urbana; (4) omesso esame di un fatto decisivo, per non avere la sentenza dato conto della comparsa conclusionale e delle memorie della parte appellata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato tutti i motivi inammissibili. Ha ritenuto che il primo motivo mirasse a sollecitare una rivalutazione di merito sull'accertamento delle opere visibili e permanenti, non consentita in sede di legittimite0; che il secondo motivo fosse privo della necessaria specificite0, perche9 non spiegava in che modo il mutato uso dell'immobile avrebbe reso difforme l'uso della servite0 rispetto al possesso maturato, essendo comunque una servite0 pedonale e non essendo dimostrato che il passaggio per fini agricoli fosse meno gravoso di quello per fini abitativi; che il terzo motivo restasse assorbito dall'inammissibilite0 del secondo; e che il quarto motivo si ponesse fuori dall'ambito del vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c., poiche9 non denunciava l'omesso esame di un fatto storico decisivo secondo i rigorosi requisiti richiesti dalla giurisprudenza di legittimite0. Il ricorso e8 stato quindi respinto in rito con condanna del ricorrente alle spese e all'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1061 c.c.

    Per la servite0 apparente la Corte richiama l'esigenza di opere visibili e permanenti; la censura che mira a contestarne l'accertamento di fatto non e8 scrutinabile in cassazione oltre i limiti del vizio motivazionale tipizzato.

  • art. 1065 c.c.

    La doglianza sul mutato uso del fondo non e8 sufficiente se non indica con puntualite0 perche9 l'uso attuale renderebbe difforme o pif9 gravoso l'esercizio della servite0 rispetto al possesso maturato.

  • art. 1067 c.c.

    La Corte lo richiama insieme all'art. 1065 c.c. nel contesto del controllo sull'uso della servite0 e sulla sua eventuale alterazione, ma esclude che nel caso concreto fosse dimostrata una difformite0 rilevante.

  • art. 167 c.p.c.

    Richiamato nella censura sulla tardivite0 delle deduzioni avversarie, senza che la Corte entri nel merito per l'inammissibilite0 del motivo successivo.

  • art. 183 c.p.c.

    Richiamato per contestare l'introduzione di nuove allegazioni nella fase di merito.

  • art. 345 c.p.c.

    Richiamato per dedurre la preclusione in appello di nuove questioni o allegazioni.

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    Dopo la riforma del 2012, il vizio riguarda solo l'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, decisivo e discusso tra le parti; non basta l'omessa considerazione di singoli elementi istruttori.

  • art. 366, primo comma, n. 6, c.p.c.

    Il ricorrente deve indicare specificamente il fatto storico omesso, il dato da cui risulta e il momento della sua discussione processuale.

  • art. 369, secondo comma, n. 4, c.p.c.

    Insieme all'art. 366, n. 6, impone l'onere di specifica indicazione e produzione degli atti rilevanti per il motivo di ricorso.

  • art. 360-bis, n. 1, c.p.c.

    Consente una declaratoria di inammissibilite0 quando il ricorso non supera il vaglio di conformite0 all'orientamento consolidato di legittimite0.

  • art. 334, comma 2, c.p.c.

    Il filtro di inammissibilite0 puf2 rilevare anche ai fini dell'impugnazione incidentale tardiva.

  • art. 348-bis c.p.c.

    Richiamato per sottolineare la funzione di filtro e la rapida delibazione delle impugnazioni inconsistente.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002

    In caso di rigetto o inammissibilite0 del ricorso, sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115/2002

    Serve come parametro per la quantificazione dell'ulteriore importo dovuto in caso di inammissibilite0 del ricorso.

Massime di principio

  • In cassazione non e8 consentito trasformare la censura in una richiesta di nuova valutazione del fatto quando il giudice di merito ha gie0 accertato, con apprezzamento insindacabile nei limiti del ricorso per cassazione, gli elementi fattuali decisivi.
  • La violazione di norme sulla servite0 non puf2 essere denunciata in modo astratto: chi deduce che il mutato uso del fondo renda illegittimo o diverso l'esercizio della servite0 deve indicare concretamente in cosa consista la difformite0 e perche9 essa sia giuridicamente rilevante.
  • Per il vizio di omesso esame ex art. 360, n. 5, c.p.c. occorre indicare uno specifico fatto storico, decisivo e discusso, non essendo sufficiente lamentare il mancato esame di singoli documenti, memorie o risultanze istruttorie se il fatto storico sia stato comunque considerato dal giudice.
  • La deduzione di errori processuali o preclusioni deve essere formulata con precisione e in modo autosufficiente; la sua genericite0 o la mancanza di decisivite0 comportano l'inammissibilite0 del motivo.
  • Il controllo di legittimite0 puf2 essere dichiarato inammissibile quando il ricorso non si confronta con il consolidato orientamento della Corte o non supera il filtro di ammissibilite0 previsto dall'art. 360-bis c.p.c.

Come è indicizzato

MaterieServitf9Impugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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