Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 125/2025 del 03/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 23/07/2024 che aveva rigettato l'istanza di applicazione dell'istituto della continuazione tra numerose condanne per reati contro il patrimonio commessi nel 2010-2011. Il ricorrente denunciava, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., la violazione dell'art. 81 c.p. e il vizio di motivazione, sostenendo che il giudice non aveva valutato adeguatamente gli indici sintomatici dell'unitarieta progettuale (contiguità temporale, medesime modalita operative, identità del bene giuridico leso e del movente economico) e aveva invece ridotto la serie di reati a una mera tendenza professionale alla delinquere, nonostante che in alcuni processi la continuazione fosse gia stata riconosciuta.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha censurato la motivazione del Tribunale di Trani, ritenuta carente e contraddittoria per essersi limitata a parlare di mera inclinazione delinquenziale senza valutare con rigore critico i precedenti accertamenti di continuazione emersi nei giudizi di cognizione. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Trani in diversa composizione per un nuovo giudizio, indicando i criteri che il giudice dell'esecuzione dovra seguire nell'esaminare l'istanza di riconoscimento della continuazione (valutazione puntuale degli indici sintomatici, considerazione delle decisioni di cognizione che hanno gia riconosciuto la continuazione, obbligo di motivare specificamente l'eventuale scostamento).

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    Parametro sostanziale della continuazione: la decisione ha affrontato la questione della sussistenza di un "disegno criminoso" unitario e ha richiamato la necessita di indici concreti (omogeneità di reati e bene protetto, contiguita spazio-temporale, modalita, movente e programmazione) per ricollegare fatti diversi alla stessa progettualita criminale.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma procedurale che disciplina l'istanza in sede esecutiva per il riconoscimento della continuazione; la Corte sottolinea che il giudice dell'esecuzione, pur libero nella valutazione, non puo ignorare le valutazioni gia compiute nella cognizione senza fornire specifiche e significative ragioni.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Fondamento dell'impugnazione in Cassazione: lett. b) (violazione di legge) e lett. e) (vizio della motivazione). La Corte ha ritenuto sussistente il vizio di motivazione contestato.

  • Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo)

    Giurisprudenza di legittimita richiamata per i criteri utili al riconoscimento della continuazione (omogeneita degli illeciti, contiguita spazio-temporale, programmazione almeno nelle linee essenziali).

  • Sez. 1, n. 6224 del 13/10/2023 (Ugolini) e altre pronunce di Cassazione citate

    La Corte richiama orientamenti secondo cui il giudice dell'esecuzione non puo prescindere dalle decisioni di cognizione che hanno gia ritenuto la continuazione tra alcuni reati, salvo motivare specificamente il perche di una diversa valutazione.

  • Corte Cost., sent. n. 183 del 2013

    Richiamata con riguardo al principio del rinvio in diversa composizione quando la decisione viene annullata.

Massime di principio

  • Il ricorrente che invoca la continuazione in sede esecutiva deve allegare elementi specifici e concreti, non limitarsi alla sola contiguita cronologica o all'identita del titolo di reato.
  • Il giudice dell'esecuzione ha piena liberta di valutazione ma non puo ignorare (senza motivazione specifica e significativa) le valutazioni gia effettuate dal giudice della cognizione che hanno riconosciuto la continuazione per alcuni episodi: deve prenderle in considerazione e spiegare il motivo di eventuali divergenze.
  • Per riconoscere la continuazione occorrono indicatori concreti: omogeneita delle violazioni e del bene giuridico protetto, contiguita spazio-temporale, identita o similitudine delle modalita operative, stessa causa o movente, sistematicita e programmazione delle condotte; la presenza isolata di un solo indice non basta se gli altri elementi fanno propendere per atti estemporanei.
  • Se il giudice esecutivo esclude la continuazione deve offrire una motivazione stringente che specifichi quali elementi concreti escludono il vincolo progettuale unitario, specialmente quando alcuni reati sono gia stati dichiarati in continuazione in sede di cognizione.
  • In caso di annullamento della decisione di rigetto dell'istanza, il rinvio deve avvenire a diversa composizione del tribunale per garantire un nuovo esame imparziale secondo i principi indicati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.