Cassazione Penale, Sentenza n. 2235/2023 del 19/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli che aveva confermato la condanna, in abbreviazione, per lesioni personali in concorso (fatto del 13/04/2019). Il ricorrente contestava: 1) l'insussistenza della prova di un previo accordo con il correo (Andrej Daraz), dunque l'assenza degli elementi per la responsabilita' come mandante e l'erronea qualificazione in concorso; 2) l'errata applicazione dell'aggravante della minorata difesa in quanto l'aggressione sarebbe avvenuta in un luogo non particolarmente isolato; 3) la sproporzione della pena per non aver riconosciuto in modo pieno le circostanze attenuanti (scelta del rito, incensuratezza, ruolo marginale), con conseguente eccesso di severità della commisurazione sanzionatoria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i primi due motivi fossero reiterativi delle doglianze gia' esaminate e adeguatamente motivate nei due gradi di merito, con una doppia conforme che forma un corpo argomentativo unitario e non affetto da lacune. Ha confermato la ricostruzione della responsabilita' concorsuale basata su elementi probatori e su una motivazione logica e adeguata. Ha altresi' ritenuto fondato il riferimento alla circostanza aggravante della minorata difesa, sulla base di elementi concreti di tempo, luogo e condizioni della vittima. Ha inoltre dichiarato infondato il motivo relativo alla commisurazione della pena, richiamando la discrezionalita' del giudice di merito e la sufficienza della motivazione data. A seguito dell'inammissibilita' ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 582 c.p.
Norma relativa al concorso di persone nel reato; utilizzata per la ricostruzione della responsabilita' concorsuale del ricorrente e del correo
art. 585 c.p.
Norma che disciplina le lesioni personali; applicata nella qualificazione del reato contestato e nella quantificazione della offensivita' (guaribilità 30 giorni)
art. 61 n. 5 c.p.
Prevede la circostanza aggravante della minorata difesa; la Corte ha interpretato che per integrarla occorrono elementi concreti di tempo, luogo o persona che dimostrino la situazione di vulnerabilita' della vittima effettivamente sfruttata dall'agente
art. 133 c.p.
Criteri per la determinazione della pena; la Corte ha richiamato che il giudice di merito deve dare conto dell'impiego di tali criteri e che la motivazione puo' essere anche sintetica salvo casi di pena estremamente superiore alla media
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Prevede le censure di motivazione in cassazione; la Corte ha ritenuto preclusa l'esaminabilita' di doglianze che si limitino a proporre una ricostruzione alternativa dei fatti quando esista una doppia conforme
art. 616 c.p.p.
Stabilisce le conseguenze della declaratoria di inammissibilita' del ricorso; applicato per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e alla cassa delle ammende
art. 192 c.p.p.
Richiamato in dottrina giurisprudenziale nel senso che non esiste una gerarchia tra le prove; la Corte ha ribadito la pari dignita' tra prova logica e prova diretta e la necessita' di un giudizio critico del giudice sulle fonti probatorie
Orientamenti giurisprudenziali e pronunce di legittimita' (tra cui Sez. Unite, sentenza 8/11/2021, n. 40275)
Ricca giurisprudenza citata per confermare i principi: valore della doppia conforme, limiti del sindacato di legittimita' sul travisamento della prova, requisiti probatori per la minorata difesa e criteri di motivazione sulla quantificazione della pena
Massime di principio
- La doppia conforme (identita' di valutazione tra primo e secondo grado) limita fortemente la possibilita' di cassazione: non sono ammesse ricostruzioni alternative dei fatti se i gradi di merito hanno valutato congruamente le prove
- Per contestare la responsabilita' in concorso occorre dimostrare elementi concreti che attestino un accordo preventivo o un'intesa tra i partecipanti; mere interpretazioni alternative dei fatti non bastano in cassazione
- L'aggravante della minorata difesa richiede accertamenti concreti e specifici (tempo, luogo, condizione della vittima) che dimostrino una situazione di vulnerabilita' effettiva sfruttata dall'agente
- La motivazione della pena da parte del giudice di merito puo' essere anche sintetica purche sia indicato l'uso dei criteri di cui all'art. 133 c.p.; e' richiesta motivazione piu' dettagliata solo se la pena e' di gran lunga superiore alla media edittale
- La prova logica ha pari dignita' della prova diretta; il giudice ha l'obbligo di un approccio critico alle fonti probatorie e puo' fondare la decisione su valutazioni logiche coerenti
- I ricorsi in cassazione che ripropongono questioni gia esaminate senza indicare omissioni o travisamenti specifici del giudizio di merito sono generalmente dichiarati inammissibili
- Un ricorso manifestamente infondato o colposo può comportare la condanna alla cassa delle ammende; occorre valutare il rischio sanzionatorio prima di proporre ricorso infondato
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