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Sentenza

Sentenza del 09/03/2015 n. 832 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

STUDI DI SETTORE - SCOSTAMENTO RICAVI - SPESE PER LAVORATORI DIPENDENTI SUPERIORI AL REDDITO - Presunzioni semplici - Non sufficienti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria aveva contestato lo scostamento dei ricavi dichiarati rispetto a quelli risultanti dallo studio di settore, valorizzando anche il fatto che, nei due anni successivi a quello accertato, le spese sostenute per i lavoratori dipendenti fossero superiori ai redditi dichiarati dalla società. La controversia riguardava la sufficienza di tali elementi a fondare l'accertamento presuntivo.

La decisione

La pretesa basata sul solo scostamento dallo studio di settore e sulla circostanza che le spese per i dipendenti superassero i redditi della società è stata ritenuta non adeguatamente provata. Gli studi di settore costituiscono presunzioni semplici, fondate su dati statistici e probabilistici, che devono essere rapportate concretamente alla situazione del contribuente. La presenza di redditi contenuti, ma comunque positivi, non è di per sé contraddittoria né sufficiente a corroborare la presunzione. Ha quindi prevalso la posizione della società contribuente.

Massime di principio

  • Lo scostamento dai risultati dello studio di settore non determina automaticamente l'accertamento: costituisce soltanto una presunzione semplice e richiede una valutazione concreta della situazione del contribuente.
  • Gli elementi statistici dello studio devono essere integrati da ulteriori circostanze specifiche, gravi, precise e concordanti; non è sufficiente richiamare dati generici o astratti.
  • Il fatto che le spese per i lavoratori dipendenti siano superiori al reddito dichiarato non dimostra, da solo, l'esistenza di ricavi non dichiarati, soprattutto se la società ha comunque conseguito un reddito positivo.
  • La redditività deve essere valutata nel contesto dell'attività esercitata e dell'anno oggetto di accertamento; i dati relativi agli anni successivi non possono essere utilizzati automaticamente come prova conclusiva.
  • In situazioni analoghe, il contribuente può contestare l'accertamento evidenziando l'assenza di elementi individualizzanti e dimostrando che lo studio di settore non rappresenta adeguatamente la concreta realtà aziendale.

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