Sentenza n. 4788/2026 - Milano, Sezione 3
per l’ottemperanza della sentenza nr. 420/2025 resa e pubblicata in data 29 gennaio 2025 dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Inadempimento del Ministero dell’istruzione e del merito al giudicato della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, n. 420/2025 del 29 gennaio 2025, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, n. 420/2025, passata in giudicato, che aveva condannato il Ministero ad assegnargli la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, del valore di € 500 per ciascuno degli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. Ha dedotto che il Ministero non aveva dato esecuzione alla pronuncia e ha chiesto la nomina di un commissario ad acta per il caso di persistente inadempimento. Il ricorrente ha prodotto copia asseverata della sentenza, attestazione del passaggio in giudicato e prova della notificazione del titolo esecutivo il 30 gennaio 2025.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto provati il passaggio in giudicato e la notifica del titolo e ha verificato il rispetto del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996. Poiché il ricorrente aveva dichiarato l’inadempimento e il Ministero non aveva contestato il mancato pagamento né fornito informazioni sull’esecuzione, il Collegio ha considerato incontestati l’an e il quantum del credito. Ha quindi ordinato al Ministero di rilasciare la carta elettronica e accreditarvi € 1.500 complessivi entro 90 giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza. Per l’ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano/Monza/Brianza, con facoltà di delega, da adempiere entro 60 giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza a cura del ricorrente; l’incarico non comporta compenso. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in € 800 oltre accessori, con distrazione ai difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
Con ricorso ex art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., notificato e depositato il 15 dicembre 2025, il signor Carmelo Liotta agisce per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Lavoro n. 420/2025 del 29 gennaio 2025 (R.G. n. 11681/2024) con cui il Ministero dell’istruzione e del merito è stato condannato ad assegnargli, con riferimento agli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente” ex art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107, del valore nominale di € 500,00 per ciascun anno scolastico.
La disposizione è il fondamento dell’azione di ottemperanza proposta per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice del lavoro.
Il ricorso è fondato e come tale va accolto.
La norma è richiamata nel quadro del giudizio di ottemperanza, che conduce all’ordine giudiziale di eseguire il giudicato e alla nomina del commissario ad acta per l’ipotesi di persistente inadempimento.
Sul piano formale, si rileva la produzione di copia asseverata della sentenza da ottemperare e della relativa attestazione del passaggio in giudicato; è stata altresì dimostrata l’avvenuta notifica del titolo esecutivo in data 30 gennaio 2025, sicché il ricorso risulta proposto nel rispetto del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996.
Il ricorso di ottemperanza contro una pubblica amministrazione è stato ritenuto ammissibile quanto al termine, poiché proposto dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.
art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107
Con ricorso ex art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., notificato e depositato il 15 dicembre 2025, il signor Carmelo Liotta agisce per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Lavoro n. 420/2025 del 29 gennaio 2025 (R.G. n. 11681/2024) con cui il Ministero dell’istruzione e del merito è stato condannato ad assegnargli, con riferimento agli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente” ex art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107, del valore nominale di € 500,00 per ciascun anno scolastico.
Nel caso concreto, il giudicato da eseguire riconosceva al docente il diritto alla carta elettronica per ciascuno dei tre anni scolastici considerati, per un valore nominale di € 500 per anno.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza promosso per l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato, la produzione del titolo e dell’attestazione del passaggio in giudicato, unitamente alla prova della sua notificazione e al decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996, consente di ritenere rispettati i presupposti formali per procedere contro l’amministrazione inadempiente.
- Quando il credito riconosciuto dal giudicato, nel suo an e quantum, non è contestato dall’amministrazione resistente, il giudice dell’ottemperanza può ordinare l’adempimento specifico entro un termine e nominare fin d’ora un commissario ad acta, incaricato di provvedere in caso di persistente inottemperanza.
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