Cassazione Civile, Sentenza n. 32726/2022 del 07/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Controversia sulla determinazione della linea di confine tra proprietà contrapposte e sulle conseguenze dei preliminari di vendita. Scalabrin aveva chiesto l'accertamento del confine e la nullità dei contratti preliminari; i Levisaro avevano resistito e proposto domanda riconvenzionale per l'accertamento del confine, la risoluzione dei preliminari per inadempimento e il risarcimento danni. In primo grado il Tribunale aveva rigettato la domanda di Scalabrin e accolto la riconvenzionale; la Corte d'appello ha riformato, individuando il confine sulla base di una recinzione e di un fosso (tombato dai Levisaro) e rigettando le domande riconvenzionali. I Levisaro hanno impugnato in Cassazione sollevando sei motivi (tra cui la mancata valutazione dei titoli di acquisto nella determinazione del confine, l'omesso esame delle domande relative ai preliminari e vizi di motivazione/valutazione delle prove).
La decisione
La Cassazione ha respinto l'eccezione di improcedibilità relativa alla copia della sentenza impugnata (ritenendo valida l'attestazione di conformità del difensore e richiamando la giurisprudenza sul deposito delle copie da PEC). Sul merito ha accolto il primo motivo (violazione dell'obbligo di valutare i titoli di provenienza nella determinazione del confine), ritenendo che la Corte d'appello avesse indebitamente fondato la decisione sulla consulenza tecnica e sulle deposizioni senza esaminare i titoli allegati. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata cassata e rinviata alla Corte d'appello di Venezia in diversa composizione per nuovo esame; sono dichiarati inammissibili il secondo, il terzo e il quarto motivo; il quinto e il sesto sono assorbiti. La Corte d'appello rinviata dovrà altresì decidere sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2
Richiamata dall'eccezione di improcedibilità per mancato deposito di copia autentica della sentenza impugnata; la Corte ha però ritenuto non fondata l'eccezione alla luce dell'attestazione di conformità e della giurisprudenza che consente il deposito della copia analogica attestata dal difensore dopo notificazione via PEC.
art. 9 L. 53/1994
Norma invocata per l'attestazione di conformità da parte dell'avvocato della copia cartacea estratta dal messaggio PEC; la Corte ha ritenuto valida l'attestazione autografa di conformità apposta sul documento depositato.
art. 16 undecies, comma 1, DL 179/2012
Richiamato insieme all'art. 9 L.53/1994 per consolidare la possibilità di attestare la conformità tra documento digitale notificato via PEC e la copia analogica depositata in cancelleria.
art. 23, comma 2, d.lgs. n. 82/2005
Riferito in tema di disconoscimento della conformità della copia informale all'originale digitale: se la controparte non disconosce, l'irregolarità formale può essere sanata con il deposito di copia attestata.
art. 115 c.p.c.
Riguarda i criteri di valutazione delle prove da parte del giudice di merito; la Corte ha ribadito la riserva al giudice del merito nella valutazione dell'attendibilità e della concludenza delle prove, limitando il sindacato di legittimità.
art. 116 c.p.c.
Collegato all'art.115, riguarda la formazione e l'apprezzamento del convincimento del giudice in relazione agli elementi probatori; la Cassazione ha richiamato il principio di autonomia del giudice di merito nella valutazione probatoria.
art. 948 c.c.
Riferimento al procedimento di accertamento dei confini (actio finium regundorum); la Corte ricorda che l'accertamento dei confini deve basarsi prioritariamente sui titoli di provenienza.
art. 950 c.c.
"ogni mezzo di prova è ammesso"
La Corte interpreta l'art. 950 nel senso che, pur essendo ammessi tutti i mezzi di prova, il giudice nel decidere il confine deve valutare integralmente il materiale probatorio, compresi i titoli di acquisto che hanno valore vincolante se contengono indicazioni di frazionamento; le prove extratestuali possono integrarsi solo se i titoli sono mancanti o insufficienti.
art. 360 c.p.c. (nn. 3, 4, 5)
Norma sui motivi di ricorso per cassazione: n.3 (violazione di legge), n.4 (vizio di motivazione), n.5 (omesso esame di fatto decisivo). La Corte ha applicato tali parametri per valutare la fondatezza dei sei motivi, accogliendo il primo (violazione di legge riguardo all'omessa valutazione dei titoli) e rigettando o dichiarando inammissibili/assorbiti gli altri conformemente ai limiti del sindacato di legittimità.
art. 112 c.p.c.
Riferito relativamente all'eccezione di ultrapetizione; la Corte richiama la disciplina sull'oggetto della domanda e sui limiti della decisione rispetto alle domande formulate, rinviando comunque la decisione sul punto al nuovo esame del merito.
art. 1453 c.c.
Norma sulla risoluzione per inadempimento richiamata nei profili attinenti alle domande riconvenzionali dei Levisaro per la risoluzione dei preliminari; la Corte ha valutato la fondatezza di tali domande nel quadro più ampio della valutazione di merito.
art. 1337 e 1338 c.c.
Richiamate in relazione alla buona fede e all'obbligo di collaborazione tra le parti nei contratti e nei preliminari; le doglianze dei Levisaro sulla condotta dello Scalabrin sono state esaminate ma il vaglio di fatto rimane di competenza del giudice del merito.
art. 832 c.c.
Citato nel contesto delle doglianze relative alla modificazione della fruizione del bene (minor godimento); la Corte rinvia comunque alla valutazione del merito sulla esistenza di pregiudizi alla fruizione del fondo.
art. 2697 c.c.
Principio della prova a carico di chi afferma un fatto; richiamato con riferimento all'onere probatorio sulle doglianze relative al danno e alla dimostrazione dei fatti rilevanti.
art. 132 c.p.c.
Riguarda l'esigenza di motivazione delle sentenze; la Corte ha precisato i limiti del sindacato sulla motivazione rispetto al giudizio di cassazione (motivazione deve rispettare il 'minimo costituzionale').
art. 111 Cost.
Richiamato in relazione al 'minimo costituzionale' di motivazione: la Corte di legittimità verifica solo l'assenza totale o la manifesta apparente incompletezza della motivazione, non la sua congruità valutativa di merito.
Massime di principio
- Nelle controversie di confine il punto di partenza obbligatorio per il giudice è l'esame dei titoli di provenienza: le indicazioni contenute negli atti di acquisto hanno valore vincolante e devono essere valutate prima di ricorrere a prove extratestuali.
- La consulenza tecnica d'ufficio, le testimonianze e gli elementi di fatto (es. fossi, recinzioni) possono integrare la prova solo se i titoli risultano insufficienti o incongruenti; ignorare i titoli può determinare cassazione e rinvio.
- In Cassazione non è possibile ottenere una rivalutazione libera delle prove: i vizi denunciabili sono quelli tassativamente indicati dall'art. 360 c.p.c.; molte censure che mirano a rimettere in discussione il convincimento del giudice di merito sono inammissibili.
- Per impugnare in Cassazione per omesso esame di fatto decisivo (art. 360 n.5) è necessario indicare chiaramente il fatto storico omesso, la fonte nel processo, quando è stato discusso e perché decisivo; generiche affermazioni non sono sufficienti.
- In caso di notifiche telematiche (PEC) il difensore deve estrarre copia cartacea degli invii e degli allegati e attestare con sottoscrizione autografa la conformità all'originale digitale; tuttavia la mancata attestazione può essere sanata se la controparte non disconosce o deposita a sua volta copia attestata.
- Le questioni relative a spese e conseguenze pratiche derivanti dalla riforma del confine resteranno decise dal giudice di rinvio, che dovrà riesaminare le prove dando priorità ai titoli e motivando in modo compiuto le proprie conclusioni.
- Quando si formulano domande riconvenzionali (es. risoluzione preliminari e risarcimento) occorre collegare chiaramente i fatti probatori e documentali alle norme civili invocate, tenendo presente che il giudizio di legittimità controlla la legalità della motivazione ma non sostituisce il giudice di merito.
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