Ordinanza n. 4/2026 - Parma, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento n. -OMISSIS- emesso dalla Prefettura di Piacenza in data -OMISSIS-, con il quale è stata disposta la revoca del nulla osta al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato stagionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato stagionale
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta al rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha depositato un nuovo provvedimento adottato in sostituzione di quello impugnato con il ricorso introduttivo. Il ricorrente non ha tuttavia proposto una domanda giudiziale contro il nuovo atto. Il testo non indica gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti né il contenuto del nuovo provvedimento.
La decisione
Il TAR ha rilevato che il provvedimento originariamente impugnato era stato sostituito da un nuovo atto amministrativo e che non risultava proposta alcuna domanda giudiziale avverso quest’ultimo. Ha quindi ritenuto che, allo stato, non sussistessero più istanze cautelari sulle quali pronunciarsi e ha disposto la cancellazione della causa dal ruolo della camera di consiglio. L’ordinanza non definisce nel merito la legittimità del provvedimento originario o di quello sopravvenuto e non contiene una pronuncia espressa sulle spese.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base normativa della trattazione della domanda cautelare, rispetto alla quale il giudice ha rilevato la sopravvenuta assenza di un’istanza da esaminare.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamata per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, quale fondamento dell’oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio amministrativo, l’Amministrazione deposita un nuovo provvedimento adottato in sostituzione di quello impugnato, la domanda cautelare riferita all’atto originario non può essere esaminata se il ricorrente non propone una domanda giudiziale contro il nuovo atto e non risultano ulteriori istanze cautelari attuali.
- In assenza di una domanda cautelare attuale sulla quale pronunciarsi, il giudice amministrativo può disporre la cancellazione della causa dal ruolo della camera di consiglio, senza decidere nel merito la legittimità dell’atto originariamente impugnato o del provvedimento sopravvenuto.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 16 gen 2026Ordinanza n. 50/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 16 gen 2026Ordinanza n. 51/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 16 gen 2026Ordinanza n. 52/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 16 gen 2026Ordinanza n. 53/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 16 gen 2026Ordinanza n. 54/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 16 gen 2026Ordinanza n. 55/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →