Sentenza del 11/12/2015 n. 408 - Comm. Trib. Prov. Biella
Accertamento motivato - Documenti extracontabili rinvenuti presso terzi - Legittimità .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha contestato l’accertamento sostenendo, in sostanza, che non potesse essere fondato su un documento extracontabile rinvenuto durante una verifica fiscale eseguita presso un soggetto terzo. L’Ufficio ha invece utilizzato tale documento come elemento presuntivo di ricavi o operazioni non contabilizzati, considerandone il contenuto dettagliato e la riconducibilità a una verosimile contabilità “in nero”.
La decisione
La contestazione è stata respinta. L’accertamento è stato ritenuto legittimo perché fondato su un documento extracontabile dettagliato, acquisito nel corso di una verifica della Guardia di Finanza presso terzi, idoneo a costituire un elemento presuntivo attendibile dell’esistenza di operazioni non contabilizzate. La decisione riconosce quindi all’Amministrazione finanziaria la possibilità di utilizzare documentazione extracontabile rinvenuta presso soggetti diversi dal contribuente, purché il suo contenuto sia concreto, analitico e coerente con l’ipotesi di evasione.
Massime di principio
- La documentazione extracontabile può essere utilizzata per fondare un accertamento anche se rinvenuta presso un soggetto terzo, quando presenti contenuti dettagliati e sia plausibilmente riferibile a operazioni non dichiarate.
- Un documento qualificabile come contabilità “in nero” può assumere valore presuntivo ai fini fiscali, soprattutto quando riporti dati analitici, nominativi, importi o movimentazioni coerenti con l’attività del contribuente.
- La provenienza indiretta del documento non ne determina automaticamente l’inutilizzabilità: il contribuente deve contestarne concretamente autenticità, riferibilità o attendibilità.
- L’Amministrazione finanziaria deve comunque motivare l’accertamento, illustrando il collegamento tra la documentazione rinvenuta, il contribuente e la pretesa fiscale.
- In situazioni analoghe, la difesa più efficace consiste nel dimostrare che il documento non riguarda il contribuente, è inattendibile, non è sufficientemente dettagliato oppure non è corroborato da ulteriori elementi.
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