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Sentenza

Sentenza n. 6954/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202504671

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva annullato il diniego ministeriale di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (docente appellato)

Prevale il privato

La controversia

Il docente aveva chiesto il riconoscimento, ai fini dell’abilitazione all’insegnamento nelle classi A022 e A012, di titoli conseguiti in Romania. Il Ministero aveva respinto l’istanza per la mancata produzione dell’adeverință rilasciata dall’autorità romena competente, attestante la disciplina e la fascia d’età degli alunni per i quali il richiedente poteva insegnare, nonché per l’assenza di apostille o altra legalizzazione sui certificati. Il TAR aveva annullato il diniego, ritenendo che la qualificazione professionale potesse essere desunta dai corsi Nivel e dalla laurea e dichiarando illegittima la richiesta di apostille. Il Ministero ha appellato la sentenza sostenendo che i certificati Nivel I e II attestavano soltanto una formazione psicopedagogica e non una qualifica professionale abilitante ai sensi della direttiva 2005/36/CE; pertanto, sarebbe stata necessaria l’adeverință dell’autorità romena per verificare l’effettivo diritto di insegnare, la materia e la fascia d’età, nonché per effettuare il confronto comparativo delle competenze e valutare eventuali misure compensative. La statuizione del TAR sull’illegittimità della richiesta di apostille non è stata impugnata. Nel corso del giudizio d’appello l’interessato ha inoltre prodotto un certificato, rilasciato in Italia, di conseguimento dell’abilitazione per la classe A022.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse. Il conseguimento, nelle more del giudizio, dell’abilitazione italiana per la classe A022 consente infatti al Ministero di valutarne la rilevanza nell’ambito della conclusione del procedimento di riconoscimento del titolo rumeno, unitamente alla documentazione sopravvenuta, compresa l’adeverință già prodotta. Non è stata quindi esaminata nel merito la correttezza della sentenza del TAR sull’idoneità dei titoli Nivel e sulla necessità dell’adeverință. Le spese dell’appello sono state compensate in ragione delle sopravvenienze.

Norme richiamate

  • Direttiva 2005/36/CE

    Il Ministero ha richiamato la disciplina europea sul riconoscimento delle qualifiche professionali, sostenendo che il riconoscimento presupponga la produzione di un titolo o attestato idoneo a dimostrare una qualifica professionale e, nel caso concreto, una certificazione dell’autorità competente circa il diritto di insegnare, la materia e la fascia d’età.

  • Direttiva 2013/55/UE

    Richiamata quale direttiva modificativa della direttiva 2005/36/CE in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali.

  • artt. 45 e 49 TFUE

    Richiamati dal TAR, secondo quanto riferito nella sentenza, a sostegno dell’illegittimità della richiesta di apostille; tale statuizione non è stata impugnata in appello.

  • Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961

    Richiamata con riguardo all’apostille richiesta per i certificati prodotti; la relativa statuizione del TAR non è stata oggetto di appello.

Massime di principio

  • L’appello diviene improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse quando, nelle more del giudizio, sopravviene una circostanza che consente all’amministrazione di rivalutare integralmente la posizione dell’interessato e rende non più utile una pronuncia sul merito delle censure proposte.
  • Il conseguimento, nelle more del giudizio, di un’abilitazione professionale nazionale può costituire una sopravvenienza rilevante ai fini della riedizione del procedimento amministrativo volto al riconoscimento di una qualifica professionale estera, lasciando all’amministrazione la valutazione della sua incidenza concreta.
  • Quando l’interesse dell’amministrazione appellante alla decisione viene meno per sopravvenienze, il giudice non esamina nel merito le questioni controverse relative ai presupposti documentali e comparativi del riconoscimento della qualifica professionale.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioAppelloEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

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