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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45546/2023 del 13/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che ha rigettato la sua istanza di estinzione dell'isolamento diurno (pena temporanea di durata complessiva un anno) con due censure principali: 1) violazione e falsa applicazione degli artt. 72, 78 e 172 c.p., sostenendo che l'isolamento diurno, essendo sanzione penale temporanea, si estingue per decorso del tempo ai sensi dell'art. 172 c.p. se non eseguito per il periodo previsto; 2) violazione della legge n.241/2006 art.1 e dell'art. 665 c.p.p., deducendo che l'indulto del 2006 (tre anni) avrebbe ridotto le pene temporanee concorrenti con l'ergastolo a misura inferiore alla soglia prevista dall'art.72 c.p., rendendo quindi non applicabile l'isolamento diurno, inoltre rilevando che i reati satellite non sono ostativi al beneficio.

La decisione

La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha rilevato che l'isolamento diurno è una sanzione penale temporanea ma collegata alle pene detentive concorrenti con l'ergastolo e segue la sorte di tali pene: il ricorrente non ha specificato né provato se le pene temporanee che hanno determinato l'applicazione dell'isolamento siano state effettivamente eseguite o estinte, quindi non poteva essere dichiarata l'estinzione dell'isolamento per decorso del tempo. Sul secondo motivo la Corte lo ha ritenuto inammissibile: il ricorrente contestava il calcolo del cumulo e sollecitava diversa lettura del provvedimento di cumulo (valutazione di merito e di fatto non sindacabile in sede di legittimità) e non ha documentato con precisione né fornito elementi probatori puntuali circa l'applicabilità dell'indulto. Conseguentemente il ricorso è dichiarato infondato/inammissibile e il ricorrente è condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 72 cod. pen.

    L'isolamento diurno è qualificato come sanzione penale temporanea applicata in aggiunta all'ergastolo quando l'ergastolo concorre con pene detentive temporanee; la norma stabilisce le durate e dimostra che l'isolamento segue la sorte delle pene concorrenti con l'ergastolo

  • art. 78 cod. pen.

    Richiamata dal giudice per il quadro sistematico del cumulo e della determinazione delle pene; insieme alle altre norme disciplina l'operatività delle pene temporanee e la loro estinzione nel sistema

  • art. 172 cod. pen.

    Norma sull'estinzione della pena per decorso del tempo; la Corte osserva che l'art.172 è generale ma l'applicazione richiede la prova che la pena soggetta a estinzione non sia stata eseguita per il periodo richiesto; nel caso non risultano provate l'esecuzione o l'estinzione delle pene temporanee che hanno dato luogo all'isolamento

  • art. 184 cod. pen.

    Richiamata a corredo del quadro normativo sulle pene e sulle estinzioni; utile a interpretare i limiti temporali dell'operatività delle pene temporanee

  • art. 81 cod. pen.

    Norma richiamata nella ricostruzione del cumulo e dell'aumento di pena per i reati concorrenti; utile per comprendere come sono state aggravate alcune pene e la loro incidenza sull'isolamento

  • legge n. 241 del 2006 art. 1

    Riferimento all'indulto del 2006 utilizzato dal ricorrente per chiedere la riduzione delle pene temporanee; la Corte ricorda che l'indulto si applica purché i reati non siano ostativi e che la valutazione del quantum e della sua incidenza richiede prova e specificità

  • art. 665 cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata in relazione ai provvedimenti dell'esecuzione e alla possibilità di impugnazione; la Corte osserva che il ricorso non ha fornito elementi sufficienti per sindacare la valutazione del giudice dell'esecuzione

Massime di principio

  • L'isolamento diurno è una sanzione penale temporanea collegata all'ergastolo ma segue la sorte delle pene detentive concorrenti: per sostenere la sua estinzione per decorso del tempo è necessario dimostrare con atti e documenti che le pene temporanee concorrenti siano effettivamente rimaste ineseguite o si sono estinte nei termini previsti dall'art.172 c.p.
  • In sede di cassazione non è consentito un riesame dei fatti o della valutazione del cumulo: le contestazioni che mirano a ricalcolare il quantum delle pene o a rimettere in discussione valutazioni probatorie richiedono prova documentale e, in molti casi, sono riservate al giudice dell'esecuzione o al merito, non al giudice di legittimità.
  • Per ottenere l'applicazione dell'indulto o di altri benefici occorre indicare con precisione le pene coinvolte, dimostrare la non ostatività dei reati e produrre documentazione che consenta di calcolare l'effettivo effetto del beneficio sul cumulo; affermazioni generiche o mancata specificazione dei provvedimenti impeditivi comportano il rigetto o l'inammissibilità.
  • Chi impugna per estinzione di una pena accessoria (es. isolamento diurno) deve dettagliare per ciascun reato concorrente: la pena originariamente irrogata, lo stato di esecuzione di quella pena (eseguita, in corso, estinta), e l'eventuale incidenza di provvedimenti (indulto, amnistia) con documenti ufficiali.
  • Se l'isolamento è stato irrogato per più reati satellite sommando una misura complessiva, la verifica della sua estinzione richiede l'analisi puntuale di ciascuna pena concorrente; la semplice affermazione che l'isolamento, in quanto sanzione temporanea, si estingue per decorso del tempo non è sufficiente senza prova dell'inesecuzione delle pene fondanti.

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