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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8192/2022 del 09/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Tilenni impugnava la revoca ex tunc dell'affidamento in prova al servizio sociale disposta dal Tribunale di sorveglianza, censurando la mancanza di motivazione circa le ragioni che giustificavano la retroattività degli effetti e il mancato esame del comportamento tenuto durante l'esecuzione della misura e dell'incidenza delle relative restrizioni. La revoca era stata disposta in conseguenza di informazioni su un ulteriore reato di bancarotta fraudolenta commesso il 28/03/2019.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla decorrenza della revoca della misura alternativa e ha disposto il rinvio al Tribunale di sorveglianza di Catania per un nuovo giudizio sul punto, perché il Tribunale non aveva effettuato le valutazioni richieste dalla giurisprudenza (esame delle ragioni della revoca, dell'intero comportamento del condannato dopo l'ammissione alla misura, delle prescrizioni rispettate e del loro carico) prima di attribuire effetti ex tunc alla revoca.

Norme richiamate

  • Sez. 1, n. 490 del 03/11/2015, dep. 2016, Perri, Rv. 265859

    La giurisprudenza richiede che il Tribunale di sorveglianza, prima di applicare automaticamente effetti ex tunc alla revoca dell'affidamento in prova, compia valutazioni discrezionali caso per caso sulle ragioni della revoca, sull'intero comportamento del condannato dopo l'ammissione alla misura, sulle prescrizioni rispettate e sul loro carico, e determini la pena ancora da espiare.

Massime di principio

  • La revoca dell'affidamento in prova non deve produrre automaticamente effetti retroattivi: il giudice deve motivare specificamente la decorrenza scelta.
  • Prima di determinare la decorrenza della revoca il Tribunale di sorveglianza deve valutare caso per caso le ragioni della revoca, l'intero comportamento del beneficiario durante la misura, il rispetto delle prescrizioni e l'incidenza delle restrizioni.
  • La mancata motivazione su questi punti rende annullabile la decisione sulla retroattività e può comportare il rinvio per un nuovo giudizio.
  • In situazioni analoghe la difesa può impugnare chiedendo che venga esaminato e valorizzato il comportamento tenuto durante l'affidamento e che venga ricalcolata la pena residua prima di applicare eventuali effetti ex tunc.
  • La pubblica accusa che richiede la revoca dovrebbe documentare e motivare in modo chiaro perché la nuova condotta o informazioni acquisite rendono la misura incompatibile con i suoi scopi, per evitare l'annullamento per carenza di motivazione.

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