Sentenza del 05/11/2019 n. 28333 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente chiedeva il rimborso dell'IVA assolta in Italia nel 1996 per l'acquisto di macchinari. L'Agenzia delle entrate aveva negato il rimborso ritenendo che la società avesse effettuato in Italia operazioni attive, consistenti nella cessione degli impianti e nelle attività di installazione e montaggio. La contribuente sosteneva invece che tali attività fossero comprese, come prestazioni accessorie, in un contratto di locazione finanziaria e non costituissero operazioni autonome ostative al rimborso. La controversia riguardava anche l'onere della contribuente di provare, mediante il contratto e la documentazione pertinente, l'effettivo contenuto del rapporto negoziale.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso della contribuente, confermando il diniego del rimborso IVA. Ha ritenuto corretto che il giudice del rinvio verificasse se le attività di installazione e montaggio fossero accessorie al leasing oppure autonome. La contribuente, che aveva l'onere di dimostrare tutti i presupposti del rimborso, non aveva prodotto il contratto pertinente con R. Inc., ma documentazione riferita ad altro soggetto o contenente indicazioni solo parziali. Non era quindi possibile accertare la natura e il contenuto effettivo del rapporto. I motivi primo, quarto e quinto sono stati dichiarati infondati, mentre gli altri sono stati assorbiti. Nessuna pronuncia sulle spese per la mancata costituzione dell'Agenzia delle entrate; applicabile il raddoppio del contributo unificato ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater.
Norme richiamate
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 38-ter
Il rimborso dell'IVA ai soggetti non residenti è subordinato, tra l'altro, alla mancata effettuazione di operazioni attive nel territorio italiano.
Il contribuente che chiede il rimborso deve provare tutti i presupposti del diritto, compreso il mancato compimento di operazioni attive in Italia. In mancanza di prova, il rimborso non può essere riconosciuto.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 7, comma 4, lett. d)
Il riferimento alla locazione finanziaria non è sufficiente da solo: occorre accertare il concreto contenuto del contratto e stabilire se installazione e montaggio siano prestazioni accessorie al leasing oppure attività autonome.
Codice civile, art. 2697
Chi intende far valere un diritto deve provare i fatti costitutivi della propria pretesa. Nelle controversie sul diniego di un rimborso fiscale, il contribuente assume sostanzialmente il ruolo di attore e deve dimostrare le condizioni che fondano il credito.
Codice di procedura civile, artt. 112 e 115
Il giudice deve decidere sulla base delle domande e delle prove ritualmente introdotte. Nel caso concreto, tuttavia, la valutazione del contenuto contrattuale rientrava nell'accertamento di fatto imposto dalla precedente sentenza di cassazione e non costituiva violazione del principio dispositivo.
Codice di procedura civile, art. 394
Il giudice del rinvio deve attenersi ai principi e ai limiti stabiliti dalla sentenza di cassazione. La Corte ha ritenuto che il giudice tributario avesse rispettato tali limiti.
Codice civile, art. 1367
Il criterio di conservazione del contratto non era pertinente, poiché la questione riguardava l'interpretazione della sentenza di rinvio e l'accertamento del contenuto negoziale, non la conservazione dell'atto contrattuale.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater
In caso di rigetto integrale del ricorso, sussistono i presupposti per il versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Chi richiede un rimborso fiscale deve provare in modo completo e documentale tutti i presupposti del diritto, anche quando l'Amministrazione finanziaria contesta l'istanza.
- Nelle operazioni transfrontaliere, la qualificazione formale del contratto non è decisiva: occorre esaminare il contenuto concreto delle prestazioni e la loro eventuale autonomia economica e causale.
- Prestazioni di installazione, montaggio o cessione collegate a un leasing possono essere considerate accessorie solo se risultano effettivamente comprese nella causa e nella regolamentazione del contratto; un corrispettivo separato o clausole autonome possono indicare un'operazione distinta.
- È essenziale produrre il contratto effettivamente stipulato con la controparte interessata, insieme agli allegati, agli ordini, alle fatture e agli altri documenti idonei a ricostruire integralmente il rapporto. Documenti relativi ad altri soggetti o incompleti possono rendere impossibile la prova.
- Quando una causa viene rinviata dalla Corte di cassazione, il giudice del rinvio deve svolgere gli accertamenti indicati nella sentenza di rinvio; le parti non possono considerare definitivamente accertati aspetti che la Cassazione ha rimesso a una nuova valutazione.
- In una controversia sul diniego di rimborso, l'assenza di una prova sufficiente non viene normalmente compensata dal fatto che l'Amministrazione non abbia fornito una ricostruzione alternativa completa: il rischio dell'insufficienza probatoria grava sul richiedente.
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