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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30664/2024 del 28/11/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce dalla revoca di agevolazioni fiscali fruite in sede di registrazione di un atto di assegnazione del diritto di superficie su terreni agricoli. L'Ufficio ha emesso avvisi di liquidazione recuperando a tassazione l'imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali, ritenendo che la contribuente fosse decaduta dal beneficio perché, entro cinque anni dall'atto, aveva ceduto il diritto di superficie e una residua porzione di terreno attraverso una operazione di sale and lease back. La società sosteneva che tale operazione non integrasse una vera 'alienazione volontaria' ai sensi dell'art. 2, comma 4-bis, D.L. 194/2009, poiché era finalizzata esclusivamente a reperire finanziamento per il progetto agricolo e non comportava una dismissione speculativa o la cessazione della coltivazione; in subordine, invocava la prevalenza della sostanza sulla forma e la natura unitaria dell'operazione di leasing finanziario, con mantenimento della disponibilità materiale dei beni.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretto l'orientamento della sentenza impugnata secondo cui il sale and lease back, per la sua struttura negoziale, realizza una cessione volontaria del bene e rientra nella previsione di decadenza dell'art. 2, comma 4-bis, D.L. 194/2009. La Corte ha escluso che il fine finanziario dell'operazione o il permanere della disponibilità materiale del bene in capo all'originario titolare possano elidere il dato della alienazione volontaria. Ha inoltre affermato che la norma prevede due autonome cause di decadenza, da interpretarsi in modo letterale e rigoroso, senza ricorso a letture sostanzialistiche. Le spese sono state compensate per la novità della questione e viene dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2, comma 4-bis, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, conv. con modif. dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25

    "alienano volontariamente i terreni ovvero cessano di coltivarli o di condurli direttamente"

    La disposizione prevede due autonome ipotesi di decadenza dal beneficio per la piccola proprietà contadina; la congiunzione 'ovvero' ha valore disgiuntivo. L'alienazione volontaria ricomprende anche il sale and lease back.

  • art. 12 disp. prel. c.c.

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere un'interpretazione della norma agevolativa; la Corte ribadisce che, in materia di agevolazioni fiscali e relative decadenze, l'interpretazione deve restare rigorosamente letterale.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    Norma processuale indicata come parametro dei motivi di ricorso per violazione di legge.

  • art. 1, commi 136, 137, 138, 139 e 140, L. 27 dicembre 2017, n. 124

    Invocata dalla ricorrente, ma ritenuta irrilevante rispetto alla fattispecie e non decisiva ai fini della soluzione.

  • art. 20, d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della prevalenza della sostanza sulla forma; la Corte esclude che tale criterio possa prevalere su una disciplina agevolativa di stretta interpretazione.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Applicato per dare atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

  • art. 1322, comma 2, c.c.

    Richiamato nel descrivere il sale and lease back come operazione negoziale socialmente tipica e meritevole di tutela per la causa concreta di finanziamento dell'impresa.

Massime di principio

  • Le disposizioni che prevedono agevolazioni fiscali sono di stretta interpretazione; per simmetria, anche le norme che disciplinano la decadenza dal beneficio devono essere lette in modo rigoroso e anelastico, senza estensioni fondate su criteri sostanzialistici.
  • La congiunzione 'ovvero' in una norma che prevede cause di decadenza va interpretata come disgiuntiva quando la struttura letterale della disposizione configura ipotesi autonome e alternative di perdita del beneficio.
  • In materia di agevolazioni per la piccola proprietà contadina, l'alienazione volontaria del terreno entro il quinquennio integra la decadenza anche se l'operazione è finalizzata a reperire liquidità per il progetto imprenditoriale originario.
  • Il sale and lease back, pur essendo un'operazione complessa con causa concreta di finanziamento e mantenimento dell'uso del bene, resta composto da negozi distinti e, sul piano tributario, la vendita iniziale costituisce cessione idonea a integrare l'alienazione volontaria rilevante ai fini decadenziali.
  • Non è decisivo, ai fini della decadenza da un'agevolazione, che il bene resti nella disponibilità materiale dell'originario titolare o che l'operazione sia economicamente funzionale alla prosecuzione dell'attività; rileva il trasferimento volontario del diritto nei termini richiesti dalla norma.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossioneCompravendita
RamiTributiContratti
IstitutiOnere della provaNullità

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