Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10199/2024 del 11/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che lo aveva confermato condannato per riciclaggio. Il difensore ha sostenuto l'erronea qualificazione giuridica: la condotta (sostituzione delle generalità del beneficiario su assegni illeciti e successivo versamento/incasso) sarebbe riconducibile al delitto di ricettazione ex art. 648 c.p., e non al riciclaggio, perché non vi sarebbe stata alcuna manomissione dei numeri di serie né degli elementi identificativi dell'istituto bancario idonei a occultare l'origine delittuosa dei titoli.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che i fatti configurino ricettazione continuata e non riciclaggio. Ha richiamato precedenti giurisprudenziali secondo cui la mera sostituzione delle generalità del beneficiario, senza alterazione dei numeri di serie o degli elementi identificativi della banca, non determina la concreta occultazione dell'origine illecita e quindi va inquadrata come ricettazione. Qualificati i fatti come ricettazione continuata, il termine di prescrizione è ormai decorso (tenuto conto anche della sospensione disposta in una udienza), per cui la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p. (ricettazione)

    La Corte ha ritenuto applicabile l'art. 648 c.p. perché la condotta si limitava a sostituire le generalità del beneficiario per poter incassare gli assegni, senza alterare elementi identificativi dei titoli tali da occultarne l'origine delittuosa

  • art. 648-bis c.p. (riciclaggio)

    La qualificazione come riciclaggio è stata esclusa in quanto mancano atti volti a rendere non identificabile la provenienza illecita (es. manomissione numeri di serie o dati identificativi della banca): il requisito della concreta occultazione dell'origine illecita non è soddisfatto

  • Giurisprudenza della Cassazione (richiamata)

    Sez.6, n. 24941 del 22/03/2018 (Lombardo, Rv. 274725); Sez.2, n. 30597 del 20/04/2023 (Rizzardini)

    Precedenti che affermano che la mera sostituzione delle generalità del beneficiario su assegni illeciti, senza manomissione dei numeri di serie o dei dati identificativi, configura ricettazione e non riciclaggio

Massime di principio

  • Se l'operazione consiste solo nella sostituzione delle generalità del beneficiario su titoli illeciti e nell'incasso/versamento, senza alterare numeri di serie o dati identificativi della banca, la fattispecie è generalmente ricettazione (art. 648 c.p.) e non riciclaggio.
  • Il riciclaggio richiede atti idonei a ostacolare o rendere difficile l'identificazione della provenienza delittuosa: manomissione dei numeri di serie, cancellazione/alterazione degli elementi identificativi dell'ente emittente o operazioni strutturate per occultare la traccia dell'origine.
  • In sede difensiva, la contestazione della qualificazione come riciclaggio è una linea valida quando la condotta non dimostra una effettiva azione di occultamento dell'origine illecita; la riclassificazione può comportare effetti processuali rilevanti (p.es. prescrizione).
  • La Corte di Cassazione può procedere a riclassificazione dei fatti e, se la nuova qualificazione comporta l'estinzione del reato per prescrizione, annullare la sentenza senza rinvio.
  • Per prevenire la ricostruzione come ricettazione, l'accusa deve provare elementi concreti che dimostrino la volontà e l'efficacia di impedire l'identificazione della provenienza illecita dei beni o dei titoli.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.