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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18412/2022 del 08/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il Comune ha impugnato per cassazione la sentenza della CTR della Puglia che aveva annullato gli avvisi di accertamento TOSAP per gli anni 2011, 2012 e 2013 e le correlate sanzioni, emessi in relazione a condutture realizzate sotto una via pubblica a servizio di impianti fotovoltaici. Le condutture erano state installate dalla società resistente in forza di un nulla osta comunale, ma la CTR aveva ritenuto soggetto passivo della tassa l'Enel spa, in base a un contratto intervenuto tra quest'ultima e la società. Il ricorso lamentava violazione dell'art. 39 del d.lgs. n. 507 del 1993, sostenendo che la soggettività passiva del tributo dovesse spettare al titolare dell'atto concessorio o autorizzatorio rilasciato dall'ente locale, a prescindere da eventuali rapporti privatistici con terzi. La contribuente eccepiva l'inammissibilità del ricorso, assumendo che esso investisse valutazioni di merito, ma tale eccezione è stata ritenuta manifestamente infondata. La controversia era già definitivamente definita quanto all'annualità 2010: la tassa era dovuta, così come le sanzioni per omessa dichiarazione, mentre non erano dovute quelle per omesso versamento; per gli anni 2011-2013, inoltre, la CTR aveva già affermato, con statuizione non impugnata, che le sanzioni per omessa dichiarazione assorbivano quelle per omesso versamento.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso del Comune, richiamando il principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite secondo cui, quando l'occupazione di suolo pubblico avvenga in base a concessione o autorizzazione dell'ente locale, la legittimazione passiva ai fini TOSAP spetta esclusivamente al soggetto titolare dell'atto, restando irrilevante la successiva utilizzazione del suolo da parte di terzi in forza di accordi privatistici. La sentenza impugnata è stata quindi cassata nei limiti delle questioni ancora controverse, con mantenimento fermo dell'accertamento definitivo sulla debenza della tassa per il 2010 e sulle sole sanzioni per omessa dichiarazione, non anche per omesso versamento, per il 2010, 2011, 2012 e 2013. La causa è stata rinviata alla CTR della Puglia, in diversa composizione, anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 39 d.lgs. n. 507 del 1993

    In caso di occupazione di suolo pubblico effettuata sulla base di un atto di concessione o autorizzazione rilasciato dall'ente locale, il soggetto passivo della TOSAP è esclusivamente il titolare di tale atto, senza rilievo di rapporti privatistici con terzi.

  • d.lgs. n. 507 del 1993

    È richiamato come disciplina della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e delle relative sanzioni.

Massime di principio

  • Quando l'occupazione di suolo pubblico sia assentita da un provvedimento concessorio o autorizzatorio dell'ente, la soggettività passiva del tributo segue il titolare del titolo amministrativo e non può essere spostata su soggetti terzi per effetto di accordi di natura privatistica.
  • La verifica della legittimazione passiva ai fini TOSAP è questione di diritto e non di mero apprezzamento istruttorio, quando il fatto costitutivo decisivo sia l'esistenza del titolo concessorio o autorizzatorio.
  • Le statuizioni non impugnate sul rapporto tra imposta e sanzioni, o su singole annualità, diventano definitive e delimitano l'oggetto del giudizio di cassazione e del successivo rinvio.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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