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Sentenza

Sentenza del 12/10/2018 n. 2365 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Accertamento - reddito d'impresa - costo per consulenza turistica - mancanza di riscontri fattuali all'operazione - inerenza - non sussiste - deducibilità non consegue - fittizietà dell'intera operazione - si presume.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La deducibilità è stata esclusa. In assenza di elementi oggettivi idonei a dimostrare l'effettiva esecuzione delle consulenze, la loro riferibilità all'attività d'impresa e la concreta utilità economica, l'operazione è stata ritenuta presumibilmente fittizia e i relativi costi non sono stati riconosciuti fiscalmente.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la deducibilità dal reddito d'impresa di costi per consulenze informative e promozionali in ambito turistico. L'Amministrazione finanziaria ha contestato l'inerenza e l'effettività delle prestazioni, rilevando che la società emittente appariva presumibilmente fittizia, che le fatture indicavano in modo incomprensibile una sede italiana inesistente e che mancavano riscontri concreti sull'attività promozionale asseritamente svolta dalla contribuente in relazione a un Paese extracomunitario.

Norme richiamate

  • Principio generale di inerenza dei costi d'impresa

    Un costo è deducibile solo se effettivo e collegato, anche potenzialmente, all'attività d'impresa. La mera presenza di una fattura non dimostra né l'effettività della prestazione né la sua inerenza.

  • Disciplina della deducibilità dei costi dal reddito d'impresa

    La deduzione fiscale presuppone che il contribuente provi l'esistenza dell'operazione, la riferibilità all'attività economica e la congruità o utilità del costo. In mancanza di riscontri documentali e fattuali, la deduzione può essere negata.

Massime di principio

  • Le fatture, da sole, non provano l'effettiva esecuzione di una consulenza: occorrono contratti, report, corrispondenza, deliverable, pagamenti tracciabili e altri elementi verificabili.
  • Quando il fornitore appare fittizio, presenta dati identificativi incoerenti o indica una sede inesistente, aumenta il rischio che l'intera operazione sia considerata inesistente o simulata.
  • Il contribuente deve dimostrare il concreto collegamento tra la consulenza e la propria attività d'impresa, indicando progetto, obiettivi, destinatari, risultati e utilità economica.
  • Per attività promozionali svolte all'estero o riferite a mercati esteri, è particolarmente importante conservare prove indipendenti dell'attività, come campagne, contatti commerciali, eventi, analisi di mercato e risultati conseguiti.
  • In assenza di prova concreta dell'operazione e dell'inerenza, il costo non è fiscalmente deducibile anche se regolarmente contabilizzato e documentato da fattura.

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