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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2492/2024 del 19/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza di conferma per il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) con tre motivi: 1) omessa motivazione rispetto a una ricostruzione alternativa secondo la quale egli si sarebbe limitato a noleggiare un veicolo insieme a HARCHAOUI e ad aver creato il proprio profilo sull'app sul telefono dell'amico senza possederne uno, mentre l'amico lo avrebbe poi utilizzato sostituendosi a lui senza che ne fosse consapevole; 2) violazione dell'art. 494 c.p., sostenendo che la sua condotta sarebbe stata omissiva e non commissiva e quindi incompatibile con il reato a forma vincolata commissiva; 3) violazione dell'art. 533 c.p.p., deducendo che gli sarebbe stato posto l'onere di provare la propria innocenza nonostante esistesse una plausibile ricostruzione alternativa e il principio del dubbio ragionevole.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di legittimità ha ritenuto provato che l'ANDONE abbia fornito i propri dati anagrafici e gli estremi della patente ad HARCHAOUI e abbia configurato insieme a lui l'account sull'app Enjoy, pur essendo consapevole che l'amico non possedeva la patente. Da ciò è stato ritenuto sussistere il dolo specifico della sostituzione di persona (consenso volto a permettere a persona priva del titolo di usare il veicolo). La Corte ha inoltre affermato che l'ANDONE non ha prodotto riscontri istruttori a sostegno della ricostruzione alternativa; le versioni contraddittorie rese in dibattimento ne hanno compromesso la credibilità. Il secondo motivo è stato giudicato manifestamente infondato: la condotta di fornire dati è commissiva, non omissiva. Per questi motivi il ricorso è rigettato e il ricorrente è condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita i motivi di ricorso in Cassazione ai motivi consentiti; qui il ricorso è stato formulato nei termini ammessi dalla norma.

  • art. 494 cod. pen.

    Norma sulla sostituzione di persona. La Corte ha interpretato che la condotta di fornire dati personali e consentire l'uso dell'account da parte di persona priva di patente configura il dolo specifico della sostituzione di persona, essendo l'atto commissivo finalizzato a indurre in errore il prestatore del servizio.

  • art. 533 cod. proc. pen.

    Principio del dubbio ragionevole e della presunzione di non colpevolezza. La Corte ha precisato che l'esistenza di un'alternativa difensiva non basta se non è sorretta da concreti riscontri probatori: il dubbio ragionevole deve basarsi su elementi desumibili dal processo e non su mere ipotesi plausibili.

Massime di principio

  • Se l'imputato prospetta una ricostruzione alternativa per ottenere il dubbio ragionevole, deve fornire elementi probatori concreti e coerenti desunti dal processo; mere ipotesi non contrastano la decisione motivata del giudice.
  • La fornitura volontaria di dati personali e documenti a terzi per consentire loro di utilizzare servizi identificati (es. car sharing) può integrare il dolo specifico della sostituzione di persona se il fornitore è consapevole che il terzo non ha i requisiti (es. patente).
  • Una condotta consistente nel consegnare dati personali o configurare un account sul dispositivo di un altro è tipicamente qualificata come azione commissiva e non come omissione; le impugnazioni basate su qualificazioni giuridiche alternative devono convincere sul piano probatorio.
  • Versioni contraddittorie fornite dall'imputato durante le diverse fasi processuali indeboliscono la credibilità della difesa e rendono meno efficace l'argomento del dubbio ragionevole.
  • Le decisioni di primo e secondo grado conformi possono essere lette congiuntamente (doppia conforme) e formano un corpo unitario ai fini del controllo di legittimità sulla motivazione in Cassazione.

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