Cassazione Penale, Sentenza n. 51289/2023 del 21/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della decisione che disponeva l'esecuzione del mandato d'arresto europeo emesso dall'Autorità giudiziaria tedesca nonostante il mandato tradotto in lingua italiana non fosse pervenuto: si contestava la violazione dei diritti di difesa e delle garanzie procedurali per il mancato possesso dell'atto tradotto (art.6 e connessi della legge n.69/2005), l'incertezza sulla qualificazione giuridica dei reati a causa delle informazioni contenute nella segnalazione SIS e la mancata valutazione scritta dei motivi che avrebbero potuto giustificare il rifiuto della consegna (in particolare il possibile carattere di reati commessi in tutto o in parte in Italia ai sensi dell'art.18-bis).
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, dichiarandolo fondato, ha annullato la sentenza della Corte di appello di Catanzaro e ha rinviato la causa per un nuovo giudizio. Motivazione principale: il mandato d'arresto europeo tradotto in lingua italiana è pervenuto il 24/10/2023, cioè dopo la decisione del 23/10/2023; la segnalazione SIS, pur equipollente in quanto contenente dati identificativi, non può sostituire l'atto tradotto obbligatorio ai sensi dell'art.6 legge n.69/2005, posto che la traduzione è funzionale al controllo di legalità e all'effettiva possibilità di difesa delle parti. L'omessa attesa dell'atto tradotto ha reso inesistente, ai fini del processo, la conoscenza effettiva del contenuto del mandato, con conseguente annullamento e rinvio per riesame dopo acquisizione/valutazione dell'atto tradotto.
Norme richiamate
Il mandato d'arresto europeo dovrà pervenire tradotto in lingua italiana
Il mandato d'arresto europeo deve essere acquisito nella versione tradotta in italiano prima di decidere sulla consegna; la segnalazione SIS non può sostituire la traduzione quando occorre verificare i presupposti di consegna e le ragioni ostative
Norme procedurali connesse alla procedura di consegna; richiamata nel ricorso come parte del quadro normativo delle garanzie
legge n.69 del 2005, art.10, comma 4
Previsione relativa all'udienza per la decisione sul mandato d'arresto europeo e alle formalità di convalida dell'arresto
Disposizioni sulle modalità di acquisizione del mandato d'arresto europeo dall'autorità richiedente; la Corte ne richiede l'acquisizione tradotta prima della decisione
legge n.69 del 2005, art.17, comma 2 e comma 2-bis
Termini entro i quali deve essere adottata la decisione sulla consegna (termine ordinario di 15 giorni con possibilità di proroga); la Corte rileva che l'udienza era stata fissata in anticipo e che i termini previsti non giustificavano l'omessa attesa della traduzione
Prevede cause obbligatorie di rifiuto della consegna; la Corte ha verificato l'assenza di impedimenti obbligatori ma ha ritenuto comunque necessaria la traduzione per l'esame completo
legge n.69 del 2005, art.18-bis
Regola i rifiuti facoltativi, ad esempio quando i reati sono stati commessi in tutto o in parte in Italia; la valutazione di tali profili richiede l'esame del mandato tradotto
Costituzione, art.24, secondo comma
Tutela il diritto di difesa e l'accesso alla giustizia; invocato per sottolineare l'esigenza che l'imputato sia informato in modo intelligibile delle accuse
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, art.6, par.3, lett. a)
Garanzia del diritto ad essere informato in una lingua comprensibile della natura e dei motivi dell'accusa; la mancata traduzione lede tale diritto
legge n.69 del 2005, art.22, comma 5
Previsioni sulle incombenze della cancelleria e adempimenti successivi alla decisione; richiamata in relazione alle formalità di esecuzione del provvedimento di rinvio
Massime di principio
- Un mandato d'arresto europeo deve essere effettivamente acquisito nella versione tradotta in italiano prima che la Corte italiana decida sulla consegna; la semplice consultazione della segnalazione SIS non è sufficiente se manca la traduzione
- La traduzione dell'atto è essenziale non solo per l'organo giudicante ma anche per le parti, perché consente l'esercizio effettivo del diritto di difesa e il contraddittorio
- Se il mandato tradotto perviene dopo la decisione sulla consegna, la sentenza è vulnerabile di annullamento per carenza dell'allegazione di un atto essenziale
- La Corte deve motivare specificamente il rifiuto o il consenso alla consegna, in particolare quando ricorrono ragioni di rifiuto facoltativo (es. reati commessi in tutto o in parte nel territorio italiano)
- Gli interessati e la difesa devono sollecitare l'acquisizione e la traduzione del mandato fin dalla convalida dell'arresto e, se necessario, chiedere la dilazione dei termini per consentire l'istruzione completa
- I termini processuali previsti per decidere sulla consegna non giustificano, di per sé, l'omissione dell'attesa della traduzione; è possibile utilizzare i meccanismi di proroga previsti dalla legge
- In presenza di descrizioni confuse o di riferimenti a disposizioni straniere poco chiari, la traduzione e l'allegazione del mandato sono imprescindibili per chiarire la qualificazione giuridica dei reati e valutare eventuali cause ostative
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