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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8280/2025 del 28/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza della Corte d'appello che aveva dichiarato inammissibile per tardività l'appello contro la sentenza del Tribunale di Barcellona P.G. (pronunciata il 13/03/2023). La questione centrale è la determinazione del termine per proporre appello: la motivazione della sentenza è stata depositata tardivamente (26/06/2023) e l'avviso di deposito è stato notificato all'imputato il 30/08/2023. Il difensore ha depositato l'appello il 02/10/2023 e sostiene che il termine di 45 giorni previsto dall'art. 585 cod.proc.pen. deve decorrere dalla notifica dell'avviso di deposito, quindi l'appello sarebbe tempestivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha verificato che la motivazione della sentenza era stata depositata oltre i 90 giorni e che l'avviso di deposito era stato notificato il 30/08/2023; pertanto il termine di 45 giorni ex art. 585 comma 1 lett. c) è decorso da tale data con scadenza il 14/10/2023. L'appello depositato il 02/10/2023 è dunque tempestivo. La Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Messina per l'ulteriore corso.

Norme richiamate

  • art. 548 cod. proc. pen.

    regola la notificazione dell'avviso di deposito della motivazione della sentenza; qui è stato rilevante per fissare il momento iniziale del termine di impugnazione (notifica ricevuta il 30/08/2023).

  • art. 585 cod. proc. pen.

    stabilisce i termini per proporre appello; in particolare il comma 1 lett. c) prevede il termine di 45 giorni. Il comma 2 lett. c) dispone che, se la motivazione è depositata oltre il termine, il termine per proporre appello decorre dalla notifica dell'avviso di deposito: applicato per calcolare la scadenza al 14/10/2023.

  • art. 544 comma 3 cod. proc. pen.

    fissa il termine di 90 giorni per il deposito della motivazione della sentenza; la motivazione è stata depositata oltre tale termine (26/06/2023), fatto che ha reso applicabile la regola speciale sul decorso del termine d'impugnazione.

  • art. 591 cod. proc. pen.

    citato nel ricorso ma non determinante nella motivazione della Cassazione; non è emerso un ruolo operativo specifico dalla sentenza riportata.

Massime di principio

  • Se la motivazione della sentenza è depositata oltre il termine di legge (es. oltre 90 giorni), il termine per proporre appello decorre dalla notifica dell'avviso di deposito e non dalla data della pronuncia.
  • Per calcolare la tempestività dell'appello è essenziale verificare la data di notifica dell'avviso di deposito (art. 548) perché da quella data può decorrere il termine breve previsto dall'art. 585.
  • Un'appello depositato entro 45 giorni dalla notifica dell'avviso di deposito (quando applicabile il comma 2 lett. c) dell'art. 585) va considerato tempestivo anche se la motivazione è stata depositata tardivamente.
  • In caso di decisione del giudice territoriale che dichiara l'appello tardivo, è opportuno controllare cronologie documentali (data di deposito motivazione, data di notifica dell'avviso, data effettiva di deposito dell'appello); errori di calcolo da parte del giudice territoriale possono essere censurati in Cassazione e portare all'annullamento senza rinvio.
  • Conservare e produrre prova documentale della notificazione dell'avviso di deposito (ricevute, atti) è determinante per difendere la tempestività dell'impugnazione.

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