Sentenza del 03/08/2016 n. 4402 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Accertamento sintetico - Quietanza di pagamento - Simulazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha contestato l'accertamento sintetico fondato su beni o somme qualificati dall'Amministrazione come indici di capacità contributiva. Ha sostenuto che tali importi non fossero realmente entrati nella sua disponibilità perché derivanti da un atto simulato, nonostante l'esistenza di una quietanza di pagamento. La questione riguardava quindi la possibilità di fornire prova contraria dimostrando l'inesistenza effettiva del pagamento quietanzato e la simulazione del prezzo o dell'operazione.
La decisione
La sentenza afferma che, nell'accertamento sintetico, il contribuente può fornire prova contraria anche dimostrando che i beni o gli importi utilizzati come indici di capacità contributiva non siano mai entrati nella sua disponibilità. La quietanza, pur essendo una dichiarazione di scienza del creditore assimilabile a una confessione stragiudiziale dell'avvenuto pagamento, non ha valore insuperabile: può essere contrastata mediante presunzioni gravi, precise e concordanti idonee a dimostrare il mancato pagamento del prezzo e la simulazione dell'accordo. Ne deriva il riconoscimento della rilevanza della prova della simulazione ai fini del superamento dell'accertamento.
Norme richiamate
Disciplina dell'accertamento sintetico del reddito
Il contribuente può fornire prova contraria rispetto agli indici di capacità contributiva, dimostrando che i beni o le somme considerati dall'Amministrazione non sono entrati effettivamente nella sua disponibilità.
Principi in materia di quietanza e confessione stragiudiziale
La quietanza costituisce una dichiarazione di scienza del creditore assimilabile alla confessione stragiudiziale del pagamento, ma può essere superata da presunzioni idonee a dimostrare che il pagamento non è avvenuto.
Principi in materia di simulazione contrattuale e prova presuntiva
La simulazione del prezzo o dell'atto può essere provata anche mediante presunzioni, purché conducano in modo convincente alla conclusione che il prezzo quietanzato non sia stato realmente corrisposto.
Massime di principio
- Nell'accertamento sintetico, l'individuazione formale di un bene o di un pagamento non è sufficiente se il contribuente dimostra che tale elemento non ha rappresentato una reale disponibilità economica.
- Una quietanza non è assoluta e intangibile: può essere contestata con elementi presuntivi e documentali idonei a provare il mancato pagamento.
- La prova della simulazione può essere utilizzata per escludere che un'operazione formalmente documentata costituisca un effettivo indice di capacità contributiva.
- Il contribuente deve fornire una ricostruzione concreta e coerente dei fatti, supportata da elementi gravi, precisi e concordanti, non essendo sufficiente una mera contestazione generica dell'atto o della quietanza.
- In situazioni analoghe, occorre distinguere tra apparenza documentale dell'operazione e sua effettiva realizzazione economica, valutando flussi finanziari, comportamento delle parti e ogni elemento incompatibile con il pagamento dichiarato.
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