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Sentenza

Sentenza n. 1807/2026 - Roma, Sezione 3B

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 543/2024, pubblicata in data 2 aprile 2024, emessa dal Tribunale di Tivoli, Sez. Lavoro, all’esito del procedimento R.G. n. 3024/2023.

Giustizia amministrativa202503315

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi su una sentenza del Tribunale ordinario, Sezione lavoro

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi su una sentenza del Tribunale di Tivoli, Sezione lavoro. Il ricorso è stato notificato al Ministero il 12 marzo 2025 e depositato nella stessa data, ma al deposito era stato materialmente allegato, per errore, un ricorso relativo a un soggetto diverso. A seguito dell'avviso del TAR circa possibili profili di inammissibilità, la ricorrente ha depositato il 12 dicembre 2025 un'istanza di rimessione in termini, il ricorso introduttivo corretto e la prova della relativa notifica, deducendo un mero errore materiale nell'allegazione al modulo di deposito. Il Collegio ha esaminato la tardività del deposito del ricorso corretto e la sussistenza dei presupposti per la rimessione in termini per errore scusabile.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso irricevibile per tardività del deposito. Ai sensi dell'art. 45 c.p.a., il ricorso soggetto a preventiva notificazione deve essere depositato entro trenta giorni dal perfezionamento dell'ultima notificazione. Poiché il ricorso notificato il 12 marzo 2025 è stato depositato nella sua versione corretta soltanto il 12 dicembre 2025, il termine perentorio è stato ritenuto ampiamente decorso. Il Collegio ha escluso la rimessione in termini prevista dall'art. 37 c.p.a., rilevando che la disciplina del deposito del ricorso introduttivo è chiara e inequivocabile e che non erano state dedotte né oggettive ragioni di incertezza su questioni di diritto né impedimenti di fatto. Le spese sono state compensate, considerata la natura della pronuncia e la costituzione meramente formale del Ministero.

Norme richiamate

  • art. 45 c.p.a.

    Il ricorso e gli altri atti processuali soggetti a preventiva notificazione sono depositati nella segreteria del giudice nel termine perentorio di trenta giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destinatario

    Il termine di trenta giorni per il deposito del ricorso notificato è perentorio e decorre dal perfezionamento dell'ultima notificazione, anche per il destinatario.

  • art. 35, comma 1, lett. a), c.p.a.

    irricevibile se accerta la tardività della notificazione o del deposito

    Il giudice dichiara d'ufficio l'irricevibilità del ricorso quando accerta la tardività del deposito.

  • art. 37 c.p.a.

    oggettive ragioni di incertezza su questioni di diritto o impedimento di fatto

    La rimessione in termini per errore scusabile richiede oggettive ragioni di incertezza giuridica o un impedimento di fatto; il mero errore nell'allegazione dell'atto non è stato ritenuto sufficiente in presenza di una disciplina chiara.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato quale base processuale per la declaratoria di irricevibilità nel giudizio di ottemperanza.

Massime di principio

  • Il ricorso soggetto a preventiva notificazione deve essere depositato entro il termine perentorio di trenta giorni dal perfezionamento dell'ultima notificazione; il deposito oltre tale termine comporta l'irricevibilità rilevabile anche d'ufficio.
  • La rimessione in termini per errore scusabile non può essere concessa quando la tardività dipenda da un errore materiale della parte e la disciplina del deposito processuale sia chiara e inequivocabile, in assenza di un impedimento di fatto o di oggettive ragioni di incertezza su questioni di diritto.
  • Il deposito tardivo del ricorso corretto non può essere sanato dal precedente tempestivo deposito di un atto riferito a un soggetto diverso, poiché quest'ultimo non identifica validamente il ricorso introduttivo della parte interessata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàTermini del procedimento

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