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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12973/2024 del 28/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente censura la qualificazione della rapina impropria come forma consumata anziché tentata. Sostiene che le 12 bottiglie di olio non siano mai uscite dalla sfera di controllo dell'avente diritto, che le aveva riconsegnate spontaneamente, e che l'azione violenta sia intervenuta solo dopo la riconsegna e fosse finalizzata a sottrarsi al controllo delle Forze dell'Ordine. Inoltre, afferma che l'imputato non avrebbe oltrepassato le casse per il pagamento, elemento che, secondo la difesa, collocerebbe il fatto nella ipotesi del tentativo.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità, rilevando che la ricostruzione difensiva era difforme rispetto ai fatti accertati nelle due sentenze impugnate: sia il Tribunale che la Corte d'appello avevano invece accertato che Festus aveva superato le casse senza pagare e che, dopo essere stato fermato dagli addetti alla vigilanza, si era divincolato usando violenza cagionando lesioni. Perciò la Suprema Corte ha ritenuto che il ricorso non confrontasse adeguatamente le argomentazioni della decisione impugnata (art. 591 c.p.p.), ne ha dichiarato l'inammissibilità ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, per colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 591 c.p.p.

    art. 591 comma 1 lett. c)

    La norma è richiamata per indicare i casi di inammissibilità del ricorso per aspecificità: il ricorso deve confrontarsi con le argomentazioni della decisione impugnata e non può trascurarle senza che ciò comporti inammissibilità.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma applicata per la declaratoria di inammissibilità del ricorso e per le conseguenti statuizioni sulle spese e sulle ammende.

  • Sezioni Unite, sentenza n. 34952/2012

    Sez. U, n. 34952 del 10/04/2012

    Giurisprudenza richiamata dal ricorrente in tema di distinzione tra rapina impropria consumata e tentata: chiarisce i criteri per valutare lo spossessamento e il momento consumativo del reato.

  • Sez. U., sent. n. 8825/2016 e altra giurisprudenza

    Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016; Sez. 2, n. 11951 del 29/01/2014; altre citate

    Precedenti utilizzati dalla Corte per definire il concetto di aspecificità dell'impugnazione: manca specificità quando il ricorso ignora o non confuta le esplicitazioni del giudice a quo.

Massime di principio

  • Per distinguere tra rapina impropria consumata e tentata occorre valutare se i beni siano effettivamente fuori dalla sfera di controllo dell'avente diritto: il superamento delle casse senza pagamento e l'allontanamento con la refurtiva sono indici forti di consumazione.
  • La presenza di vigilanza o la sorveglianza nel luogo del furto non esclude la consumazione se l'agente si allontana materialmente con la refurtiva; il fatto che gli addetti fossero presenti è irrilevante se il fatto si è comunque concretizzato.
  • La violenza esercitata per sottrarsi al recupero della refurtiva o al controllo delle forze di vigilanza può integrare la rapina impropria consumata, anche se la forza è stata impiegata dopo la sottrazione.
  • In Cassazione l'impugnazione deve essere specifica e confrontarsi esplicitamente con le motivazioni della sentenza impugnata; la mancata confutazione reale delle argomentazioni del giudice a quo determina l'inammissibilità per aspecificità.
  • Quando si prepara un ricorso in Cassazione in casi simili, è fondamentale: 1) ricostruire i fatti in modo coerente con le risultanze processuali e confutare punto per punto le conclusioni del giudice di merito; 2) produrre elementi probatori o argomentazioni giuridiche che mostrino l'errore nella valutazione del superamento delle casse o nel nesso temporale tra sottrazione e violenza; 3) richiamare in modo mirato la giurisprudenza di legittimità applicabile e spiegare la sua rilevanza rispetto al caso concreto.

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