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Regolamento

Regolamento (UE) 2019/408

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/408 del Consiglio, del 14 marzo 2019, che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Normativa europea32019R0408

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione aggiorna l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che contiene l'elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive per azioni contro l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. La revisione del Consiglio porta alla soppressione della voce relativa a una persona deceduta e alla sostituzione/aggiornamento di numerose voci relative a persone ed entità. Il testo non introduce nuove categorie di sanzioni, ma incide sul contenuto dell'elenco rilevante per l'applicazione pratica del regime restrittivo.

Aggiornamento dell'elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014 per azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Ambito di applicazione

Si applica alle persone fisiche ed entità inserite nell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, nell'ambito del regime sanzionatorio dell'Unione relativo all'Ucraina. Il regolamento interviene esclusivamente sulle voci elencate nell'allegato, modificandone i dati identificativi e i motivi di inserimento, nonché sopprimendo la voce relativa a una persona deceduta. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri; entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Aggiornamento dell'elenco sanzionatorio relativo all'Ucraina

Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/408 dà attuazione al regolamento (UE) n. 269/2014, che istituisce misure restrittive nei confronti di persone ed entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Il Consiglio, a seguito di un riesame, modifica l'allegato I per aggiornare le informazioni relative a taluni soggetti e per eliminare la voce di una persona deceduta.

Base normativa e finalità

Il provvedimento è adottato dal Consiglio sulla base dell'articolo 14, paragrafi 1, 3 e 4, del regolamento (UE) n. 269/2014. La funzione del testo è meramente modificativa dell'elenco dei soggetti sottoposti a restrizioni, senza alterare l'impianto generale del regime sanzionatorio già vigente.

Intervento sull'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014

L'articolo 1 dispone la modifica dell'allegato I secondo quanto riportato nell'allegato al regolamento di esecuzione. Sul piano operativo, ciò comporta la soppressione della voce n. 96 relativa ad Alexander Vladimirovich ZAKHARCHENKO e la sostituzione di molte altre voci con dati aggiornati, inclusi elementi identificativi, motivi e date di inserimento nell'elenco.

Persone fisiche interessate

Le voci aggiornate riguardano, tra gli altri, soggetti collegati alle autorità o alle strutture separatiste in Crimea, Donetsk e Lugansk, oppure a funzioni di supporto politico, militare o amministrativo in favore di tali entità. Le motivazioni riportate nell'allegato ricorrono a formule tipiche del regime sanzionatorio: sostegno attivo ad azioni o politiche separatiste, partecipazione all'organizzazione di referendum o "elezioni" illegali, assunzione di incarichi in strutture non riconosciute, o coinvolgimento nella campagna militare russa in Ucraina.

Tra i casi richiamati, figurano:

  • Aleksandr Viktorovich VITKO, indicato come ex comandante della flotta del Mar Nero e responsabile del comando delle forze russe che hanno occupato il territorio sovrano ucraino;
  • Dmitry Olegovich ROGOZIN, per aver pubblicamente chiesto l'annessione della Crimea;
  • Denys Volodymyrovych PUSHYLIN, indicato come uno dei leader della cosiddetta "Repubblica popolare di Donetsk" e successivamente come suo capo;
  • Sergey Yurievich KOZYAKOV e Larisa Leonidovna AIRAPETYAN, per il ruolo nell'organizzazione o nella partecipazione alle "elezioni" illegali del 2 novembre 2014 nella cosiddetta Repubblica popolare di Lugansk;
  • Andrei Valeryevich KARTAPOLOV, per il coinvolgimento nell'elaborazione e attuazione della campagna militare delle forze russe in Ucraina.

Entità interessate

L'allegato aggiorna anche varie entità già soggette a misure restrittive. Le voci riguardano in particolare la cosiddetta "Repubblica popolare di Donetsk" e il cosiddetto "Stato federale di Novorossiya", nonché organizzazioni pubbliche e politiche che hanno partecipato alla presentazione di candidati alle "elezioni" illegali del 2014 e del 2018 nelle aree di Donetsk e Lugansk.

Le motivazioni sottolineano che tali entità:

  • hanno promosso o sostenuto referendum e proclamazioni di indipendenza contrari al diritto costituzionale ucraino;
  • hanno partecipato a processi elettorali illegali;
  • hanno contribuito a destabilizzare ulteriormente l'Ucraina;
  • in taluni casi hanno anche svolto attività di reclutamento di membri di gruppi separatisti armati illegali.

Entrata in vigore e portata pratica

L'articolo 2 prevede l'entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Per gli operatori, il rilievo principale del regolamento consiste nell'aggiornamento della platea dei soggetti destinatari delle misure restrittive, con effetti immediati nell'applicazione dei divieti e delle restrizioni già previsti dal regolamento (UE) n. 269/2014.

Disposizioni principali

Modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014

L'articolo 1 dispone che l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato secondo quanto indicato nell'allegato del regolamento di esecuzione. In concreto, viene soppressa la voce n. 96 relativa ad Alexander Vladimirovich ZAKHARCHENKO e vengono sostituite numerose voci riguardanti persone ed entità elencate nell'allegato.

Aggiornamento delle voci relative a persone fisiche

Sono sostituite le voci di diversi soggetti, con aggiornamento di dati identificativi, motivazioni e date di inserimento nell'elenco. Tra i nominativi figurano, tra gli altri, Aleksandr Viktorovich VITKO, Dmitry Olegovich ROGOZIN, Valery Kirillovich MEDVEDEV, Oleg Yevgenyvich BELAVENTSEV, Oleg Genrikhovich SAVELYEV, Denys Volodymyrovych PUSHYLIN, Igor Nikolaevich BEZLER, Ekaterina Yurievna GUBAREVA, Oksana TCHIGRINA, Sergey Vadimovich ABISOV, Vladimir Petrovich KONONOV, Andrei Nikolaevich RODKIN, Aleksandr Akimovich KARAMAN, Sergey Yurievich KOZYAKOV, Larisa Leonidovna AIRAPETYAN, Yevgeniy Eduardovich MIKHAYLOV, Vladyslav Mykolayovych DEYNEGO, Alexandr Vasilievich SHUBIN, Aleksandr Yurievich TIMOFEEV e Andrei Valeryevich KARTAPOLOV. Le motivazioni richiamano, in sintesi, il sostegno a politiche o azioni separatiste e/o il coinvolgimento in strutture o funzioni illegali nelle aree di Donetsk, Lugansk e Crimea.

Aggiornamento delle voci relative a entità

Sono sostituite anche le voci di diverse entità, tra cui la cosiddetta "Repubblica popolare di Donetsk", il cosiddetto "Stato federale di Novorossiya", l'organizzazione pubblica "Repubblica di Donetsk", "Pace per la regione di Lugansk (Mir Luganschine)", "Donbass libero" e "Unione economica di Lugansk (Luganskiy Ekonomicheskiy Soyuz)". Le motivazioni evidenziano la partecipazione a referendum e "elezioni" illegali, il sostegno a iniziative separatiste e la minaccia all'integrità territoriale, alla sovranità e all'indipendenza dell'Ucraina.

Entrata in vigore e applicabilità

L'articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionaliucraina

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