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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1270/2025 del 13/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in diciannove motivi: violazione di legge circa l'ambito di legittimo utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi consiliari della Regione Sardegna (sostenendo assenza di vincolo di destinazione), violazione degli artt. 314 c.p. e 6-7 CEDU per difetto di prevedibilità della norma, plurimi vizi di motivazione su singoli capi di imputazione (acquisti di libri, penne Montblanc, portafogli, omaggi natalizi, rimborsi per presunte prestazioni inesistenti, rinfresco per nozze ecc.), contestazione del concorso con altri consiglieri e dell'elemento soggettivo, eccezione di nullità in relazione ad alcune imputazioni formulate genericamente, e censura sul calcolo della sospensione della prescrizione determinata dalle misure emergenziali COVID-19, con richiesta di ricalcolo della sospensione limitandola al periodo 7/4/2020-11/5/2020.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato infondato eccetto il motivo relativo al computo della sospensione della prescrizione connessa all'emergenza COVID-19 (quattordicesimo motivo), che è stato accolto: la Corte ha ritenuto che l'art. 83, comma 9, d.l. n.18/2020, nella parte poi dichiarata incostituzionale, non poteva essere integralmente computato e ha rideterminato la sospensione al solo periodo 7/4/2020-11/5/2020. Ciò ha comportato l'estinzione per prescrizione di quasi tutti i reati contestati commessi anteriormente al 07/11/2011: la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per i fatti indicati al capo A, lettere b), d), e), g), i), j), l), m), n), p), q), r) e s), nonché per i fatti indicati alle lettere k) e o) limitatamente al periodo anteriore al 07/11/2011. Quanto alle rimanenti fattispecie non prescritte, il ricorso è stato rigettato: in particolare è stata integralmente confermata la condanna per il capo A - lett. f) (acquisto delle penne Montblanc come omaggi interni), mentre per i capi A - lett. k) e o) si è dichiarata la parziale prescrizione e si è disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Cagliari per la rideterminazione della pena tenendo conto dell'estinzione parziale. Per i reati non prescritti l'accertamento di responsabilità è divenuto definitivo.

Norme richiamate

  • art. 314 cod. pen.

    Norma penale in tema di peculato invocata come quadro normativo dei reati contestati; la Corte ha valutato la configurabilità del peculato nell'uso distorto di fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari.

  • Artt. 6 e 7 CEDU

    Richiamati dalla difesa per contestare la prevedibilità e la retroattività della qualificazione penale; la Corte ha ritenuto infondata la doglianza, affermando che i vincoli pubblicistici sui fondi erano ragionevolmente prevedibili.

  • Legge Regione Sardegna 7 aprile 1996, n. 2

    Questa legge disciplina il contributo ai gruppi consiliari; la Corte ha richiamato la normativa come cornice cui attenersi e ha ritenuto i fondi soggetti a vincolo di destinazione pubblicistica.

  • Delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 293 del 5 ottobre 1993

    Stabiliva l'obbligo di rendicontazione dei gruppi e indicava il contenuto della relazione illustrativa del rendiconto; la Corte l'ha ritenuta rilevante per individuare l'obbligo di rendicontazione e i limiti di utilizzo.

  • Art. 83, comma 9, d.l. n. 18/2020

    Norma emergenziale sulla sospensione dei termini processuali che era stata applicata in primo grado/appello; la Corte di legittimità ha rilevato la sua incostituzionalità nella parte rilevante e ha ricalcolato la sospensione limitandola al periodo costituzionalmente valido.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 39 del 2014

    Citate per il principio secondo cui i fondi pubblici richiedono rendicontazione e destinazione pubblicistica; conferma il principio che i rimborsi devono avere nesso funzionale con attività istituzionali.

  • Principi costituzionali (artt. 3, 81, 97, 100, 103 Cost.)

    Richiamati per motivare l'esistenza di un vincolo intrinseco di destinazione dei fondi pubblici e i principi di trasparenza, efficienza, imparzialità e controllo nella gestione della spesa pubblica.

  • Giurisprudenza nazionale (es. sentenza "Tretter" e pronunce della Cassazione: Giovine, Scarpa, Amadu, Sanjust)

    Utilizzate per delimitare il novero delle spese ammissibili come 'rappresentanza' e per affermare che la precedente giurisprudenza non legittimava un uso libero e personale dei fondi; la Corte precisa che Tretter non autorizza impieghi indifferenziati.

Massime di principio

  • I fondi assegnati ai gruppi consiliari hanno natura pubblicistica e devono essere impiegati per finalità istituzionali; l'uso per regali o spese personali a beneficio dei singoli consiglieri è incompatibile e può integrare peculato.
  • Le spese di 'rappresentanza' si riferiscono a usi rivolti all'esterno (relazioni ufficiali, eventi istituzionali con beneficiari esterni); regalie o omaggi destinati ai membri interni non rientrano normalmente in tale categoria.
  • Per fatture e rimborsi la prova dell'effettivo svolgimento delle prestazioni e dell'effettivo pagamento è essenziale; in assenza di tali accertamenti e in caso di incertezza temporale si applica il principio del favor rei per la determinazione della data del reato.
  • Il computo della prescrizione può essere influenzato dalle norme emergenziali (es. COVID-19): occorre verificare la compatibilità costituzionale delle disposizioni sospensive e limitare la sospensione ai periodi validi, ricalcolando i termini se necessario.
  • La mancanza totale di motivazione della sentenza costituisce una nullità relativa che il giudice d'appello, in sede di piena cognizione, può sanare redigendo la motivazione mancante; quindi l'appello può integrare o correggere la motivazione originaria.
  • Quando, a seguito di ricalcolo della prescrizione, numerosi capi risultano estinti, la Corte può annullare senza rinvio le parti prescritte e lasciare definitive le condanne relative ai reati sopravvissuti, rinviando eventualmente la determinazione della pena.

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