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Ordinanza

Ordinanza n. 191/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento prot. 13/01/2026.0016591.U. del Comune di Milano – Direzione Rigenerazione Urbana – DS Attuazione Diretta PGT e SUE – Area Interventi Diretti Municipi 1-4 – Unità Interventi Diretti Municipio 3, avente ad oggetto “V. SANGRO, 29-Conguaglio Contributo di Costruzione”; di ogni ulteriore atto preordinato, presupposto, conseguenziale e/o comunque connesso, ancorché non conosciuto, tra i quali, in particolare, il non noto “rapporto dell’Unità Oneri di Urbanizzazione del 18/12/2025 con il calcolo del Contributo di Costruzione e delle monetizzazioni” richiamato nel provvedimento prot. 13/01/2026.0016591.U., nonché la Determinazione Dirigenziale – Direzione Specialistica Attuazione Diretta PGT e SUE, atto n. DD 9501 del 24 ottobre 2025, recante “Definizione criteri applicativi in merito alla Delibera del Consiglio Comunale n. 28/23”, e - ove occorrer possa - la deliberazione di Giunta comunale n. 1512 del 6 dicembre 2024, recante “Approvazione dei criteri per la determinazione dei valori di monetizzazione delle aree da cedere per la realizzazione di attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale previste dal Piano dei Servizi, nei casi previsti dalla normativa vigente”, la determinazione dirigenziale dell’Area Pianificazione Attuativa 2 n. 10623 del 13 novembre 2024, recante “Determinazione dei valori minimi di acquisizione delle aree per la realizzazione di attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale ai sensi dell’art. 46, comma 1, lettera a) della L.R. n.12/2005” e la deliberazione di Giunta comunale n. 552 del 7 maggio 2025, recante “Linee di indirizzo per lo sviluppo delle attività amministrative in materia urbanistico – edilizia”; nonché per l’accertamento della non debenza dell’importo di euro 1.070.872,16 indicato nel provvedimento prot. 13/01/2026.0016591.U. quale differenza tra la somma verificata d’ufficio e quella versata dalla società.

Giustizia amministrativa202600375

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: richiesta di conguaglio del contributo di costruzione relativo a un intervento in via Sangro, con richiesta di pagamento di euro 1.070.872,16

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento comunale che quantifica in euro 1.070.872,16 la differenza tra il contributo di costruzione verificato d'ufficio e quello già versato, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti e connessi, tra cui i criteri applicativi comunali, gli atti relativi alla determinazione dei valori di monetizzazione e il rapporto tecnico contenente il calcolo del contributo e delle monetizzazioni. È stata inoltre proposta domanda di accertamento della non debenza dell'importo richiesto e domanda cautelare di sospensione dell'efficacia del provvedimento. Dal testo dell'ordinanza non emergono in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che il ricorso presenti profili di complessità non adeguatamente trattabili nella sola sede cautelare e ha fissato l'udienza pubblica per la trattazione di merito al 19 novembre 2026. Nondimeno, mediante bilanciamento degli interessi contrapposti, ha accolto la domanda cautelare sospendendo gli effetti dell'atto con cui il Comune richiede il versamento del conguaglio. La sospensione è stata subordinata alla prestazione, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, di una cauzione pari a euro 1.070.872,16, alternativamente mediante fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta. La mancata presentazione della garanzia comporta automaticamente la perdita di efficacia della misura cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi dell'art. 55 c.p.a.; la sospensione dell'efficacia dell'atto è stata concessa con subordinazione a cauzione, quale misura di bilanciamento degli interessi coinvolti.

  • art. 46, comma 1, lettera a), l.r. n. 12/2005

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'atto comunale relativo ai valori minimi di acquisizione delle aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale; l'ordinanza non ne fornisce un'interpretazione.

Massime di principio

  • Quando il ricorso presenta profili di complessità incompatibili con un'adeguata definizione nella sola sede cautelare, il giudice può limitarsi alla valutazione interinale propria della cautela e fissare la trattazione del merito a un'udienza successiva.
  • La sospensione cautelare di un provvedimento che impone il pagamento di una somma può essere subordinata alla prestazione di una cauzione di importo corrispondente alle somme richieste, anche mediante fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.
  • La cauzione cautelare può essere imposta entro un termine perentorio, prevedendo che la sua mancata prestazione determini automaticamente la perdita di efficacia della misura concessa.
  • Il bilanciamento degli interessi contrapposti può condurre all'accoglimento dell'istanza cautelare in forma condizionata, senza anticipare la decisione sulla fondatezza delle censure di merito.

Come è indicizzato

MaterieContributo di costruzione e oneriStandard urbanistici e dotazioni territorialiTutela cautelare
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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