Cassazione Penale, Sentenza n. 19817/2023 del 10/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato perché condivisibile la censura relativa alla carenza di motivazione circa l'esclusione della particolare tenuità del fatto e ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio. Tuttavia, l'annullamento è stato pronunciato senza rinvio in quanto il reato ascritto si era estinto per intervenuta prescrizione il 19 novembre 2022.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per bancarotta semplice documentale sostenendo, con un unico motivo, che la Corte d'appello non ha debitamente motivato la esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p., nonostante la astratta applicabilità dell'istituto e la formale richiesta formulata in udienza il 15/02/2022 e verbalizzata.
Norme richiamate
art. 131-bis cod. pen.
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto poteva essere astrattamente applicabile al reato contestato; la sua esclusione richiedeva adeguata motivazione e può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello.
art. 129 cod. proc. pen.
Per assimilazione alle cause di proscioglimento che richiedono declaratoria immediata in ogni stato e grado del processo, si giustifica la possibilità che il giudice d'appello rilevi d'ufficio l'istituto previsto dall'art. 131-bis.
Giurisprudenza: Cass. Sez. 6, sent. n. 2175, 25/11/2020, dep. 2021 (Rv. 280707)
La citata pronuncia conferma il principio secondo cui l'art. 131-bis può essere rilevato d'ufficio dal giudice d'appello, rafforzando l'obbligo di valutare e motivare l'applicabilità della causa di non punibilità.
Massime di principio
- La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis deve essere valutata e motivata dal giudice; l'omessa o insufficiente motivazione costituisce motivo fondato di annullamento in Cassazione.
- L'art. 131-bis cod. pen. può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello, per assimilazione alle cause di proscioglimento immediatamente dichiarabili ai sensi dell'art. 129 c.p.p.
- Se la Corte di merito esclude l'applicabilità della particolare tenuità, deve fornire ragioni adeguate alla luce della giurisprudenza: motivazione generica o assente comporta vizio di legittimità.
- Quando la sentenza annullata riguarda un reato ormai estinto per prescrizione, la Cassazione può annullare senza rinvio; ciò evita inutili rinvii se l'azione penale è sopravvenuta inefficace.
- Difensori: è utile chiedere espressamente in udienza l'applicazione dell'art. 131-bis e far verbalizzare la richiesta, oltre a sollecitare al giudice una motivazione puntuale in caso di esclusione.
- Giudici di merito e pubblici ministeri devono considerare l'obbligo di verifica e di adeguata motivazione circa l'applicabilità delle cause di non punibilità, per prevenire annullamenti per carenza di motivazione.
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