Cassazione Penale, Sentenza n. 25473/2026 del 07/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Nel corso di un procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Rimini, le difese di alcuni imputati hanno eccepito l'incompetenza per territorio del tribunale adito, chiedendo la declaratoria di competenza del Tribunale di Parma; una difesa ha indicato in subordine il Tribunale di Mantova. Il pubblico ministero si è opposto, ritenendo invece competente il Tribunale di Rimini per tutti i reati contestati. Il giudice monocratico, anziché decidere direttamente sull'eccezione, ha rimesso alla Corte di cassazione la questione pregiudiziale sulla competenza territoriale ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p. La Corte ha però rilevato che l'ordinanza di rimessione non descriveva adeguatamente la questione concreta sollevata dalle parti e non conteneva una previa delibazione di non manifesta infondatezza, né esplicitava un ragionevole dubbio interpretativo non risolvibile con gli ordinari strumenti ermeneutici. Di conseguenza ha ritenuto il rinvio pregiudiziale inammissibile.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale sulla competenza territoriale disposto dal giudice monocratico del Tribunale di Rimini e ha disposto la restituzione degli atti al Tribunale di Rimini per l'ulteriore corso del processo. La decisione si fonda sul difetto di motivazione dell'ordinanza di rimessione e sull'assenza di una seria e non manifestamente infondata questione interpretativa sulla competenza territoriale, presupposto necessario per attivare validamente l'istituto dell'art. 24-bis c.p.p.
Norme richiamate
Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza territoriale è uno strumento eccezionale e discrezionale, ammesso solo quando il giudice ravvisi una questione seria e non manifestamente infondata, non risolvibile con gli ordinari criteri interpretativi; non può essere usato in funzione esplorativa o come delega alla Corte di legittimità.
L'ordinanza che dispone il rinvio deve essere motivata, a pena di nullità, con esplicitazione delle ragioni della scelta e della posizione assunta sull'eccezione di competenza.
art. 18, comma 2, d.lgs. n. 74 del 2000
Richiamato come norma coordinata con i criteri generali di competenza territoriale per la verifica del giudice competente nei reati tributari.
Utilizzato quale criterio generale di determinazione della competenza per territorio, da coordinare con la disciplina speciale richiamata.
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza territoriale è ammissibile solo se il giudice rimettente compie una motivata delibazione preliminare di non manifesta infondatezza della questione e individua un effettivo dubbio interpretativo non superabile con gli ordinari strumenti ermeneutici.
- L'istituto di cui all'art. 24-bis c.p.p. ha funzione strumentale e preventiva rispetto ai conflitti di competenza, ma non consente al giudice di merito di trasferire alla Corte di cassazione una richiesta di parere astratto o esplorativo sulla competenza.
- Se il giudice ritiene di essere competente, può rimettere la questione alla Corte solo ove emerga una questione seria; se ritiene di essere incompetente, deve provvedere direttamente con la declaratoria di incompetenza.
- L'ordinanza di rimessione deve descrivere in modo puntuale la questione di competenza dedotta dalle parti e motivare perché essa non sia manifestamente infondata, altrimenti il rinvio è inammissibile.
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