Cassazione Penale, Sentenza n. 17625/2026 del 15/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che disponeva la confisca delle somme sequestrate in occasione di perquisizione connessa a detenzione di stupefacenti (art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990). Il ricorrente deduceva la violazione degli artt. 240 e 240-bis c.p. e vizio di motivazione: 1) l'art. 240-bis non poteva essere applicato retroattivamente perché la sentenza di primo grado è anteriore alla modifica normativa (art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990 modificato dal D.L. n. 123/2023); 2) l'art. 240 c.p. (confisca del profitto) non è applicabile alla mera detenzione, mancando il nesso eziologico tra il denaro e il reato per cui è intervenuta la condanna; 3) carenza motivazionale circa la sproporzione e l'origine lecita del denaro.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e l'ordinanza di confisca del 1.8.2023. Motivazione: alla data del fatto (18.9.2019) e alla data della sentenza di primo grado (21.12.2021) l'art. 240-bis c.p. non poteva essere applicato al reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990; l'art. 240 c.p. richiede un nesso causale tra denaro e reato che nella mera detenzione non risulta provato; le modifiche legislative successive (D.L. n. 123/2023 conv. L. n. 159/2023) non possono essere applicate retroattivamente oltre i limiti dell'art. 200 c.p. pertanto la confisca per sproporzione non era esperibile nel caso concreto.
Norme richiamate
art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990
Delitto di detenzione di stupefacenti; alla data del fatto e della sentenza di primo grado non era ricompreso tra i reati presupposto per la confisca per sproporzione ex art. 240-bis c.p.
art. 240 c.p.
Disciplina la confisca del profitto del reato; richiede un collegamento eziologico tra il denaro e il reato per cui è intervenuta la condanna; non applicabile alla mera detenzione salvo prova che il denaro sia provento del reato contestato.
art. 240-bis c.p.
Confisca per sproporzione applicabile a denaro, beni o utilità provenienti da reati specifici; la Corte ha ritenuto che, alla data della sentenza di primo grado, non includesse l'ipotesi del comma 5 dell'art. 73 d.P.R. n. 309/1990, per cui non poteva essere fatto valere retroattivamente oltre i limiti dell'art. 200 c.p.
art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990
Norma che richiama i reati ai fini dell'applicazione della confisca per sproporzione; la modifica intervenuta con il D.L. n. 123/2023 ha inserito il comma 5 dell'art. 73 tra i reati presupposto, ma tale novità non opera retroattivamente rispetto a sentenze di primo grado pronunciate prima della modifica, nei limiti dell'art. 200 c.p.
D.L. n. 123 del 15.9.2023, conv. L. n. 159/2023
Ha modificato l'art. 85-bis includendo il comma 5 dell'art. 73 tra i reati presupposto per la confisca per sproporzione; la Corte ha rilevato che la modifica non poteva retroagire rispetto alla sentenza di primo grado anteriore.
art. 200 cod. pen.
Stabilisce il principio sulla legge applicabile alle misure di sicurezza; la giurisprudenza richiamata indica che per le misure patrimoniali si applica la legge vigente al momento della decisione di primo grado (limiti della retroattività).
art. 236 cod. pen.
Regole generali sulle misure di sicurezza patrimoniali; richiama la prima parte dell'art. 200 e, quindi, limita l'operatività della retroattività per le misure patrimoniali alla legge in vigore al momento della loro applicazione.
art. 444 cod. proc. pen.
Rito del patteggiamento con cui è stata definita la vicenda di primo grado; rilevante per individuare la legge applicabile al momento della pronuncia di condanna.
Massime di principio
- Per le misure patrimoniali (es. confisca per sproporzione) occorre fare riferimento alla legge vigente al momento della sentenza di primo grado; modifiche legislative successive non operano automaticamente retroattivamente oltre i limiti dell'art. 200 c.p.
- La confisca ex art. 240 c.p. richiede prova del nesso eziologico tra il denaro (o altro bene) e il reato: la mera detenzione di stupefacenti non è di per sé prova che il denaro sia il profitto del reato.
- L'art. 240-bis c.p. si applica solo se, alla data della sentenza che la impone, il reato è espressamente ricompreso tra i reati presupposto; l'applicazione di criteri ispirati a tale articolo senza che il reato fosse compreso è illegittima.
- Il giudice ha l'onere di motivare specificamente la sproporzione tra beni e capacità reddituale e l'assenza di giustificazione della provenienza lecita; carenza motivazionale può portare all'annullamento della confisca.
- In presenza di modifiche legislative che ampliano l'ambito dei reati presupposto per la confisca, è necessario verificare le date: fatto, sentenza di primo grado e momento dell'esecuzione per stabilire quale norma sia applicabile.
- La definizione della vicenda con patteggiamento o altra formula che produce una condanna anticipa il momento di riferimento per valutare la legge applicabile alla misura patrimoniale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17576/2026 del 15/05/2026
- Sentenza penale · 15 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17578/2026 del 15/05/2026
- Sentenza penale · 15 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17579/2026 del 15/05/2026
- Sentenza penale · 15 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17580/2026 del 15/05/2026
- Sentenza penale · 15 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17581/2026 del 15/05/2026
- Sentenza penale · 15 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17584/2026 del 15/05/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →