Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3951/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza sulla sentenza n. 2097/2025 pubbl. il 09/05/2025, emessa dal Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, al termine del procedimento recante RG n. 2581/2024.

Giustizia amministrativa202601297

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per cinque annualità

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, divenuta definitiva, che aveva accertato il diritto a usufruire del beneficio economico annuo di 500 euro mediante la carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per complessivi 2.500 euro. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione, nonostante la notificazione del titolo esecutivo il 13 maggio 2025 e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'adempimento, il pagamento delle somme dovute con gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta, anche con richiesta di astreintes. Nel ricorso era stato indicato, erroneamente, un numero di sei annualità e un importo complessivo di 3.000 euro.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato. Ha verificato la proponibilità dell'azione di ottemperanza, il rispetto dei termini processuali e la rituale notificazione della sentenza da eseguire. Poiché l'amministrazione non ha fornito prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al titolo giudiziale entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. L'obbligo riguarda esclusivamente le cinque annualità riconosciute dal giudice ordinario, per un totale di 2.500 euro, e non le sei annualità richieste nel ricorso. Il TAR ha precisato che, qualora sia ormai decorso il termine fissato per la fruizione del beneficio mediante carta elettronica, l'amministrazione deve erogarne il controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo, poiché si tratta di obbligazione fungibile e l'amministrazione non può trarre vantaggio dalla propria inerzia. È stato nominato sin d'ora, senza compenso e con facoltà di delega, un dirigente della DGOSV quale commissario ad acta, incaricato, in caso di ulteriore inerzia, di provvedere allo stanziamento o all'allocazione delle somme e alle fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. L'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. È stata invece respinta la richiesta di astreintes, ritenuta non equa nel caso concreto. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di agire davanti al giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione, da parte della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Risultano rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuo di 500 euro destinato all'aggiornamento e alla formazione del personale docente mediante la carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è proponibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando l'obbligo di conformazione grava su una pubblica amministrazione.
  • In presenza di un titolo giudiziale non adempiuto, il giudice dell'ottemperanza deve limitare l'esecuzione al contenuto effettivamente riconosciuto dalla decisione da eseguire, senza estenderla a annualità o importi ulteriori richiesti dalla parte.
  • Quando il termine per fruire di un beneficio in forma specifica è decorso per fatto imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione di un giudicato avente a oggetto il pagamento di somme da parte di una pubblica amministrazione.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare preventivamente un commissario ad acta, anche con facoltà di delega, affinché provveda agli atti contabili e amministrativi necessari al pagamento in caso di persistente inerzia dell'amministrazione.
  • L'astreinte non deve essere applicata automaticamente nel giudizio di ottemperanza, ma richiede una valutazione di equità e adeguatezza rispetto alle circostanze concrete.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.