Sentenza del 28/04/2023 n. 93 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Trieste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'avviso di accertamento catastale che ha rigettato la loro richiesta DOCFA (10.03.2020) di riclassamento dell'intero compendio immobiliare in categoria catastale E1 (ai sensi della L. 205/2017), sostenendo che il complesso è prevalentemente magazzino e che le modeste porzioni adibite ad uffici/locale tecnico (387 mq su 7.714, circa il 5%) sono strettamente funzionali alle operazioni portuali e prive di autonomia funzionale e reddituale. L'Agenzia ha invece ritenuto classificabile in E1 la porzione magazzino ma non l'intero immobile, ritenendo gli uffici scorporabili e dotati di autonomia funzionale e reddituale, e ha quindi negato il riclassamento unitario.
La decisione
La Commissione tributaria ha rigettato i ricorsi riuniti. Ha ritenuto legittima la procedura DOCFA (per il novum normativo introdotto dall'art.1, co.578 L.205/2017) ma ha condiviso l'Agenzia sul fatto che le porzioni adibite a uffici e locali termici, pur costituendo circa il 5% della superficie, occupano 387 mq (superficie non irrilevante), sono scorporabili e presentano potenzialità di autonomia funzionale e reddituale ai sensi della disciplina catastale. Di conseguenza non può essere applicato il criterio della prevalenza per estendere la categoria E1 all'intero complesso. Spese di giudizio compensate.
Norme richiamate
Legge 27.12.2017 n.205, art.1 comma 578
possono essere classati in categoria E1 i depositi doganali e i depositi strettamente funzionali alle operazioni e servizi portuali; ai fini della verifica della stretta funzionalità occorre fare riferimento alle autorizzazioni di cui all'art.16, comma 3, della legge n.84/1994
Costituisce il novum che legittima l'attivazione della procedura DOCFA per ottenere la classificazione E1 per depositi e depositi strettamente funzionali alle attività portuali; tuttavia la sua applicazione è subordinata alla verifica della sussistenza o meno di autonomia funzionale e reddituale delle porzioni dell'immobile.
Legge 27.12.2017 n.205, art.1 comma 579
Norma richiamata dalla ricorrente quale titolo giuridico per la proposta di classificazione E1 tramite DOCFA.
D.L. n.262/2006
non possono essere ricomprese tali fattispecie se dotate di autonomia funzionale e reddituale
Secondo la prassi normativa e amministrativa richiamata, le parti di immobili destinate ad uso ufficio/industriale/commerciale che risultino dotate di autonomia funzionale e reddituale non possono essere ricomprese nella categoria speciale E1.
Legge n.84/1994, art.16 comma 3
Le autorizzazioni previste da questa disposizione servono, secondo la L.205/2017, a verificare la 'stretta funzionalità' dei depositi rispetto alle operazioni portuali.
Decreto del Ministero delle Finanze 2.1.1998 n.28, art.2 comma 1
l'unità immobiliare è costituita da una porzione di fabbricato che presenti potenzialità di autonomia funzionale e reddituale
Definisce i caratteri dell'unità immobiliare: se una porzione presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale può essere considerata unità separata e quindi scorporabile ai fini di censimento catastale.
Circolare Agenzia delle Entrate n.16/E (2019)
Fornisce indicazioni interpretative sull'applicazione dell'art.1 L.205/2017 per immobili 'complessi': il criterio della prevalenza può essere usato solo se le porzioni non presentano i caratteri dell'unità immobiliare (autonomia funzionale e reddituale). La circolare non è fonte di diritto vincolante, ma è utile per l'interpretazione.
Giurisprudenza della Cassazione, Ordinanza n.35098 del 29/11/2022
Richiamata per il principio secondo cui le circolari dell'Agenzia non costituiscono fonte normativa vincolante; hanno valore interpretativo non obbligatorio.
Massime di principio
- La procedura DOCFA può essere attivata anche in presenza di un 'novum' normativo (es. art.1 L.205/2017) anche se non vi è una trasformazione materiale dell'immobile.
- Per immobili 'complessi' occorre verificare se le porzioni presentino i caratteri dell'unità immobiliare (potenzialità di autonomia funzionale e reddituale) ex DM 2.1.1998 n.28: se sì, tali porzioni sono scorporabili e devono essere censite separatamente.
- Il criterio della 'prevalenza' (classificare l'intero complesso nella categoria corrispondente alla porzione più estesa) si applica solo quando le porzioni non risultano autonome; non può quindi essere usato per inglobare parti scorporabili e autonome in un unico classamento E1.
- La dimensione relativa delle porzioni (anche se piccola percentuale) non esclude la scorporabilità: una superficie non irrilevante in termini assoluti può giustificare autonomia funzionale e reddituale.
- Le circolari amministrative forniscono utili chiavi interpretative ma non hanno forza normativa vincolante; il giudice le può utilizzare come supporto interpretativo ma decide sulla base della legge e della disciplina catastale applicabile.
- In caso di dubbi sulla 'stretta funzionalità' di parti organiche a servizi portuali è necessario valutare autorizzazioni e titoli specifici (es. art.16 L.84/1994).
- Prassi consigliata: in situazioni simili, verificare preventivamente se le porzioni siano effettivamente scorporabili e dotate di autonomia; in caso affermativo procedere a frazionamento/scorporo e censimento separato anziché richiedere un classamento unitario.
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