Tribunale, Sentenza T-685/24
Sentenza del Tribunale (Seconda Sezione ampliata) del 20 maggio 2026. — A e B contro Hauptzollamt. — Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Finanzgericht Berlin-Brandenburg. — Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Accise – Articolo 32 della direttiva 2008/118/CE – Articolo 32 della direttiva (UE) 2020/262 – Nozione di “uso personale” – Acquisto e trasporto di prodotti da parte di un privato al fine di cederli a titolo gratuito ad un altro privato. — Cause riunite T-685/24 e T-686/24
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale, in sede di rinvio pregiudiziale, ha escluso che l'acquisto di sigarette o tabacco riscaldato da parte di un privato per regalarli a un altro privato possa essere qualificato come "uso personale" ai sensi delle direttive sulle accise. La soluzione vale sia per la direttiva 2008/118/CE sia per la direttiva (UE) 2020/262, applicabili ratione temporis nelle due cause riunite. Il Tribunale ha privilegiato un'interpretazione restrittiva per tutelare la riscossione delle accise e prevenire evasione, elusione e abusi. La seconda questione, relativa all'eventuale rilevanza del rapporto di parentela, è stata dichiarata assorbita.
Nozione di "uso personale" ai fini delle accise: il trasporto di tabacchi acquistati per regalarli gratuitamente a un altro privato non rientra nel regime di favore dell'articolo 32 delle direttive sulle accise.
La questione giuridica
Se l'articolo 32 della direttiva 2008/118/CE e l'articolo 32 della direttiva (UE) 2020/262 debbano essere interpretati nel senso che la nozione di "uso personale" comprende, o esclude, l'acquisto e il trasporto di prodotti sottoposti ad accisa da parte di un privato quando tali prodotti siano destinati a essere ceduti gratuitamente a un altro privato; e, in subordine, se la nozione possa dipendere dal rapporto tra donante e beneficiario, limitandola ai parenti stretti.
Principio di diritto
La nozione di "uso personale" di cui all'articolo 32 della direttiva 2008/118/CE e dell'articolo 32 della direttiva (UE) 2020/262 va interpretata restrittivamente e si riferisce solo all'acquisto e al trasporto di prodotti sottoposti ad accisa destinati all'uso strettamente personale del privato che li acquista. Ne consegue che tale nozione non comprende i prodotti acquistati e trasportati da un privato al fine di cederli gratuitamente a un altro privato, indipendentemente dalla quantità trasferita; di conseguenza, non occorre esaminare una distinzione tra parenti stretti e altri destinatari.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Direttiva 2008/118/CE
- Articolo 7, paragrafo 1, direttiva 2008/118/CE
- Articolo 11, direttiva 2008/118/CE
- Articolo 32, direttiva 2008/118/CE
- Articolo 33, direttiva 2008/118/CE
- Articolo 34, direttiva 2008/118/CE
- Articolo 39, paragrafo 3, direttiva 2008/118/CE
- Articolo 48, paragrafo 1, direttiva 2008/118/CE
- Direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 6, paragrafo 2, direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 32, direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 33, direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 35, direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 54, direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 55, paragrafo 1, direttiva (UE) 2020/262
- Articolo 57, direttiva (UE) 2020/262
- Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea, articolo 50 ter
Nozione di "uso personale" nelle accise su tabacchi ceduti gratuitamente
La pronuncia, resa su rinvio pregiudiziale dal Finanzgericht Berlin-Brandenburg, riguarda due controversie tra privati e l'ufficio doganale principale tedesco in materia di imposta tedesca sul tabacco. Il Tribunale è stato chiamato a chiarire se l'articolo 32 della direttiva 2008/118/CE e l'articolo 32 della direttiva (UE) 2020/262 consentano di considerare come "uso personale" l'acquisto e il trasporto di prodotti del tabacco destinati a essere regalati a un altro privato.
Fatti e procedimento principale
Nel primo procedimento, A è stato controllato al rientro dalla Polonia mentre trasportava 800 sigarette; inizialmente aveva dichiarato che erano destinate a un conoscente, poi ha precisato che erano state acquistate per suo padre residente in Germania. Le sigarette sono state sequestrate e gli è stata richiesta l'imposta tedesca sul tabacco. Nel secondo procedimento, B trasportava 400 sigarette e 200 pezzi di tabacco riscaldato; le sigarette sono state considerate in franchigia, mentre il tabacco riscaldato, indicato come destinato alla figlia, è stato confiscato e assoggettato a imposta.
Normativa dell'Unione rilevante
Il Tribunale richiama il sistema delle direttive sulle accise, in particolare:
- l'articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2008/118/CE e l'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2020/262, che collocano il momento di esigibilità dell'accisa nell'immissione in consumo;
- l'articolo 32 di entrambe le direttive, che disciplina l'acquisto da parte di privati per uso personale e il trasporto intracomunitario;
- l'articolo 33 di entrambe le direttive, che regola invece i movimenti per scopi commerciali;
- l'articolo 34 della direttiva 2008/118/CE e l'articolo 35 della direttiva (UE) 2020/262, relativi alla tracciabilità dei movimenti commerciali;
- l'articolo 11 e l'articolo 39, paragrafo 3, della direttiva 2008/118/CE, nonché il considerando 41 della direttiva (UE) 2020/262, che riflettono l'esigenza di prevenire evasione, elusione e abusi.
Ragionamento della Corte sul significato di "uso personale"
Il Tribunale osserva anzitutto che la nozione di "uso personale" è una nozione autonoma del diritto dell'Unione, da interpretarsi in modo uniforme, poiché le direttive non rinviano al diritto nazionale per definirla. Pur rilevando alcune differenze linguistiche tra le varie versioni del termine, la Corte ritiene che il significato letterale non sia decisivo e che occorra valorizzare il contesto sistematico e la finalità della disciplina.
Sul piano sistematico, l'articolo 32 costituisce un'eccezione al regime generale dell'articolo 33 e, come tale, va interpretato restrittivamente. L'accisa è un'imposta sul consumo e il regime di favore per i privati è giustificato solo quando i beni sono destinati all'utilizzo strettamente personale del soggetto che li acquista e li trasporta.
Sul piano teleologico, il Tribunale attribuisce rilievo alla necessità di contrastare frodi, elusione ed abusi, particolarmente sensibili nel settore dei prodotti del tabacco, caratterizzato da differenziali di tassazione tra Stati membri. Una lettura estensiva che includa i regali gratuiti a terzi aprirebbe la strada a difficoltà di controllo e a possibili corrispettivi indiretti non verificabili dall'amministrazione.
Esclusione dei regali a terzi e irrilevanza della quantità
Alla luce di tali elementi, il Tribunale afferma che l'uso personale non comprende il caso in cui un privato acquisti e trasporti prodotti sottoposti ad accisa per cederli gratuitamente a un altro privato. Questa conclusione vale indipendentemente dalla quantità dei prodotti destinati alla cessione, anche se il quantitativo resta un criterio rilevante per la valutazione generale dell'uso personale quando il trasporto è effettivamente finalizzato all'impiego del medesimo privato.
Seconda questione assorbita
Poiché la prima questione riceve risposta negativa, non occorre esaminare l'ulteriore dubbio del giudice del rinvio relativo alla possibilità di limitare la nozione di uso personale ai regali destinati ai parenti stretti e non ad altre persone. Il Tribunale non si pronuncia dunque su tale profilo.
Dispositivo
Il Tribunale dichiara che l'articolo 32 della direttiva 2008/118/CE e l'articolo 32 della direttiva (UE) 2020/262 devono essere interpretati nel senso che la nozione di "uso personale" da parte di un privato non include l'acquisto e il trasporto di prodotti sottoposti ad accisa finalizzati alla loro cessione gratuita a un altro privato, indipendentemente dalla quantità destinata a tale cessione.
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