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Sentenza

Sentenza del 18/06/2019 n. 794 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Classamento conseguente a procedura DOCFA - Accertamento di immobili a destinazione speciale - Classamento degli immobili

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la motivazione e i criteri utilizzati per determinare la rendita catastale di un immobile a destinazione speciale, costituito nel caso concreto da un palazzetto sportivo messo a disposizione dall'Amministrazione comunale. In particolare, sosteneva l'eventuale rilevanza degli accordi contrattuali e dei canoni di locazione e contestava la sufficienza della motivazione dell'atto di classamento. La controversia riguardava anche l'applicazione della stima diretta prevista per gli immobili a destinazione speciale, per i quali non operano il sistema delle classi e delle tariffe.

La decisione

La contestazione è stata respinta. L'atto di classamento è stato ritenuto sufficientemente motivato perché fondato sui medesimi elementi fattuali indicati dal contribuente nella proposta DOCFA e corredato da una relazione di stima dell'UTE. Per gli immobili a destinazione speciale la rendita deve essere determinata mediante stima diretta della singola unità, valutando il bene nel suo complesso e considerando tutte le componenti oggettive rilevanti, anche sulla base di pubblicazioni di settore e indagini di mercato. Gli accordi tra le parti, come i contratti di locazione o i relativi canoni, non incidono sul classamento, che deve prescindere da valutazioni soggettive.

Norme richiamate

  • D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2, come richiamato dalla legge n. 75/1994

    Costituisce il quadro normativo richiamato per la procedura di attribuzione della rendita catastale tramite DOCFA.

  • D.M. 19 aprile 1994, n. 701

    Disciplina la procedura DOCFA e la proposta di attribuzione o aggiornamento della rendita catastale.

  • D.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142, art. 8

    Per gli immobili a destinazione speciale non si applica il sistema ordinario di classificazione basato su classi e tariffe.

  • D.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142, art. 30

    "Le tariffe non si determinano per le unità immobiliari di tipo speciale"

    La rendita catastale degli immobili a destinazione speciale deve essere determinata con stima diretta per ciascuna unità immobiliare.

Massime di principio

  • Quando l'atto di classamento DOCFA si basa sugli stessi dati dichiarati dal contribuente e contiene gli identificativi catastali, la categoria, la consistenza, la rendita e una relazione di stima, la motivazione può essere considerata sufficiente.
  • Per gli immobili a destinazione speciale non si applicano automaticamente classi e tariffe ordinarie: la rendita deve essere determinata mediante stima diretta e valutazione complessiva del bene.
  • Il classamento catastale riguarda le caratteristiche oggettive e intrinseche dell'immobile, considerate nella loro interezza, e non dipende dal canone di locazione o da altri accordi negoziali tra privati o con la pubblica amministrazione.
  • Le condizioni economiche concretamente pattuite possono eventualmente essere influenzate dal classamento, ma non costituiscono di regola il criterio per determinare la rendita catastale.
  • Per contestare efficacemente un classamento è necessario evidenziare errori nei dati oggettivi, nella metodologia di stima, nei comparabili utilizzati o nella motivazione dell'atto; la mera divergenza rispetto al canone contrattuale è normalmente insufficiente.

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