Cassazione Penale, Sentenza n. 8128/2022 del 07/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere irrogata dal GIP di Asti per: (i) omicidio in concorso di Avenir Hysaj, con aggravante della premeditazione; (ii) illecita detenzione e porto in luogo pubblico di una pistola calibro 6,35 utilizzata per l'omicidio; (iii) occultamento del cadavere (trasporto e abbandono nel dirupo "Rocche di Pocapaglia") del 27 febbraio 2021. Il difensore ha dedotto: vizio di motivazione e difetto di gravità indiziaria (sostiene che esistono elementi discordanti e lacune investigative, nonché la possibilità che Luppino non fosse consapevole delle azioni di Savoia), contestazione della configurazione della premeditazione (illogicità della scelta del luogo e delle modalità), e richiamo alla possibilità di misure meno afflittive come gli arresti domiciliari in attesa di sviluppi investigativi.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il Tribunale ha ritenuto che il ricorrente in realtà chiedeva la rivalutazione del materiale probatorio e una diversa lettura degli atti (cosa non consentita nella sede di sindacato di mera legittimità), non ha dimostrato travisamenti dei dati indiziari o carenze di motivazione tali da giustificare l'accoglimento e ha giudicato la motivazione dell'ordinanza impugnata logica e coerente nella ricostruzione della gravità indiziaria. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; la Cancelleria è stata incaricata degli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 94, comma 1-ter, disposizioni attuative del codice di procedura penale
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norma citata per gli adempimenti amministrativi successivi alla declaratoria di inammissibilità; il Tribunale dispone che la Cancelleria esegua gli adempimenti previsti da tale disposizione.
Massime di principio
- Nel giudizio di impugnazione dell'ordinanza cautelare il sindacato è principalmente di legittimità: non è ammessa una libera rivalutazione del materiale probatorio né la proposta di una diversa ricostruzione fattuale basata su elementi indiziari alternativi.
- La gravità indiziaria può essere fondata su un insieme di elementi indiziari anche circostanziali (ultimo luogo di vista, posizione dell'autovettura, rinvenimento delle chiavi sul cadavere, aggancio di celle telefoniche, percorso dell'autovettura), quando questi convergono in modo coerente verso una stessa ricostruzione.
- L'accertamento della premeditazione può essere desunto anche da circostanze comportamentali e temporali (es. procurarsi l'autovettura e mezzi per occultare il corpo), ma la sua contestazione richiede argomentazioni concrete e specifiche per essere utile nell'impugnazione.
- La mera enunciazione di dubbi, la segnalazione generica di lacune investigative o l'estrazione di frammenti processuali senza un'argomentazione che dimostri travisamento o nullità della motivazione non è sufficiente a superare il requisito di ammissibilità del ricorso.
- Per ottenere una misura cautelare meno afflittiva (es. arresti domiciliari) è necessario motivare in modo concreto la prognosi favorevole sulla capacità di rispettare le prescrizioni e l'insussistenza delle esigenze cautelari; affermazioni generiche non sono persuasive.
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