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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1208/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il procuratore della Repubblica impugnava l'ordinanza del GIP che non aveva convalidato l'arresto in flagranza operato nei confronti di Bouhaja per il reato previsto dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Il GIP aveva motivato il diniego di convalida ritenendo il fatto di modesta gravità e non sussistenti condizioni di pericolosità del prevenuto; in un distinto provvedimento aveva peraltro espresso dubbi sulla configurabilità del reato, mentre nel provvedimento di convalida aveva comunque riconosciuto la presenza di indizi.

La decisione

La Corte ha ritenuto che il giudice per le indagini preliminari abbia oltrepassato il limite della verifica di legalità e abbia sindacato l'opportunità dell'arresto (valutazioni di competenza della polizia giudiziaria). Considerato che il potere facoltativo della polizia giudiziaria di procedere all'arresto in flagranza era stato regolarmente esercitato e che sussistevano indizi di reato, la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha dato atto della legittimità dell'arresto.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (art. 73, comma 5)

    La norma è la fattispecie di reato contestata. Dalla sentenza emerge l'interpretazione che, ai fini della convalida dell'arresto in flagranza, devono verificarsi i presupposti di fatto e di indizi relativi alla fattispecie contestata; tuttavia il giudice non può sostituirsi alla polizia giudiziaria nella valutazione discrezionale sull'opportunità dell'arresto facoltativo

Massime di principio

  • Il giudice che decide sulla convalida dell'arresto deve limitarsi a verificare la legalità e la sussistenza dei presupposti di fatto della flagranza e degli indizi, senza sostituirsi alla valutazione discrezionale della polizia giudiziaria sull'opportunità di procedere all'arresto facoltativo
  • Se dall'esame emerge che la polizia giudiziaria ha esercitato regolarmente il potere di arresto in flagranza e sussistono indizi di reato, il rifiuto di convalidare l'arresto per ragioni di opportunità può essere annullato
  • Le questioni relative alla pericolosità del prevenuto e alla gravità del fatto possono essere valutate in sede di misure cautelari, ma non devono essere confuse con il giudizio di conformità/legittimità dell'arresto in flagranza
  • Dubbi sulla configurabilità del reato espressi in provvedimenti distinti non esonerano il GIP dall'accertare, nel procedimento di convalida, la sussistenza degli indizi emersi dalla polizia giudiziaria
  • In situazioni analoghe il pubblico ministero può ottenere l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza di non convalida quando la Corte ritenga che l'unica indebita valutazione sia stata l'opportunità dell'arresto e che invece i presupposti formali dell'arresto risultino adempiuti

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