L.R. Toscana 58/2009
Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Toscana, studi, controlli, programmazione e contributi per prevenire e ridurre il rischio sismico sul territorio. Prevede un Comitato tecnico scientifico, un documento conoscitivo triennale e un documento operativo annuale. Le norme finanziarie specificano le risorse iniziali per il biennio 2010-2011, quindi quelle disposizioni hanno oggi solo rilievo storico-contabile.
Prevenzione e riduzione del rischio sismico in Toscana
Prevenzione e riduzione del rischio sismico in Toscana
La legge regionale disciplina, per il territorio della Toscana, le attività finalizzate a migliorare la sicurezza di persone e beni rispetto al rischio sismico. Il sistema si fonda su studi conoscitivi, programmazione regionale, contributi per gli interventi sugli edifici esistenti e coordinamento tecnico con il supporto degli enti locali e del mondo العلمي/accademico.
Finalità e ambito di intervento
La Regione promuove interventi diretti a eliminare o ridurre pericolosità, vulnerabilità ed esposizione agli eventi sismici. Le attività riguardano sia la conoscenza del rischio sia la prevenzione concreta sul patrimonio edilizio e sul controllo dell’attività edilizia.
Strumenti regionali e attività di supporto
La Regione, anche in collaborazione con enti locali ed enti di ricerca:
- svolge studi, analisi e ricerche sul rischio sismico;
- eroga contributi per il miglioramento della sicurezza sismica del patrimonio edilizio esistente;
- promuove la diffusione della conoscenza delle problematiche sismiche e la formazione/aggiornamento degli operatori;
- detta indirizzi per il controllo dell’attività edilizia e per le indagini sul rischio sismico;
- coordina tali attività e supporta gli enti locali nella realizzazione di indagini e interventi;
- su proposta del CTS, può emanare atti di indirizzo e linee guida per studio, controllo e riduzione del rischio sismico.
Attività di studio, analisi e ricerca
La struttura regionale competente:
- monitora la sismicità del territorio regionale e i parametri precursori mediante reti sismometriche, accelerometriche, geodetiche e geochimiche;
- promuove indagini e analisi di microzonazione sismica per gli effetti locali nei centri urbani e sugli edifici strategici e rilevanti;
- promuove studi sulla vulnerabilità ed esposizione sismica dei centri urbani e verifiche sugli edifici strategici e rilevanti.
Comitato tecnico scientifico (CTS)
È istituito un Comitato tecnico scientifico, organismo consultivo della Giunta regionale e delle strutture regionali competenti in materia di rischio sismico, per il coordinamento delle attività di studio, controllo e riduzione del rischio. Il CTS è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale ed è composto da rappresentanti della struttura regionale competente, delle università di Firenze e Pisa, della Federazione regionale degli Ordini degli ingegneri e dell’Ordine degli architetti della Toscana. In presenza di questioni geologiche si integra con i rappresentanti del centro di geotecnologie dell’Università di Siena e dell’Ordine dei geologi della Toscana. La partecipazione è gratuita; il Comitato può avvalersi di esperti esterni a titolo gratuito e adotta un regolamento interno nella prima seduta.
Documento conoscitivo del rischio sismico
Ogni tre anni, sulla base delle attività di studio, analisi e ricerca, la Giunta regionale approva un documento conoscitivo sul rischio sismico. Il comma che disciplinava ulteriori contenuti è stato abrogato.
Programmazione degli interventi di prevenzione
La programmazione regionale è affidata al PAER, che individua obiettivi specifici e tipologie di intervento per la riduzione e prevenzione del rischio sismico, in coerenza con il PRS. Ogni anno la Giunta approva il DOPS, documento operativo per la prevenzione sismica, che definisce obiettivi operativi, attività da svolgere, modalità di intervento e quadro finanziario. Il DOPS tiene conto del documento conoscitivo e del DEFR e contiene criteri e indirizzi per:
- la priorità dei comuni in cui svolgere indagini di pericolosità e vulnerabilità sismica e interventi di prevenzione;
- l’assegnazione dei contributi;
- le iniziative di informazione, sensibilizzazione, formazione e aggiornamento;
- il programma di studi e indagini per sperimentare tecniche d’intervento con università ed enti di ricerca.
Trasmissione degli esiti delle verifiche tecniche
Le verifiche tecniche sugli edifici di interesse strategico e rilevante, effettuate secondo la disciplina nazionale richiamata, devono essere trasmesse alla struttura regionale competente dai proprietari degli edifici. La trasmissione avviene:
- telematicamente per amministrazioni pubbliche e imprese;
- telematicamente o in forma cartacea per le persone fisiche. La trasmissione telematica deve rispettare la normativa nazionale e regionale sull’amministrazione digitale.
Aspetti finanziari
Le risorse per l’attuazione degli interventi sono definite in coerenza con gli stanziamenti di bilancio e con il PAER. La legge contiene una norma finanziaria riferita specificamente al biennio 2010-2011, con importi e variazioni di bilancio puntuali, oggi rilevanti solo sul piano storico-contabile. Per gli esercizi successivi la copertura è demandata alla legge di bilancio.
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