Sentenza n. 3236/2026 - Roma, Sezione 3T
per l'esecuzione della Sentenza Tribunale di Frosinone n. 1119/2024 pubbl. il 06/06/2024 RG n. 484/2024 passata in giudicato
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Frosinone n. 1119/2024, passata in giudicato
Esito
Favorevole al ricorrente (creditore del giudicato)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Frosinone n. 1119/2024, passata in giudicato, deducendo l'inadempimento dell'amministrazione all'obbligo di conformarsi al titolo giudiziale. Il giudice ha rilevato che l'amministrazione, pur a fronte delle allegazioni della ricorrente, non ha fornito chiarimenti o indicazioni circa la corretta esecuzione della sentenza.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ricordato che, ai sensi dell'art. 112, comma 2, c.p.a., l'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati, anche del giudice ordinario, mediante adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato. Ha precisato che, quando l'ottemperanza riguarda una pronuncia civile resa in funzione di giudice del lavoro, il giudizio ha carattere meramente esecutivo e resta limitato all'accertamento di un comportamento omissivo o elusivo, senza integrazione del contenuto del titolo né accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. Considerato l'inadempimento allegato e l'assenza di chiarimenti dell'amministrazione, ha condannato il Ministero a dare esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli il potere di provvedere entro 90 giorni dalla scadenza del termine assegnato all'amministrazione, anche sostituendosi o superando il dissenso di altre amministrazioni. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese processuali, liquidate in euro 600 oltre accessori di legge, da distrarsi in favore dei procuratori antistatari.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, c.p.a.
l'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato
La norma fonda l'azione di ottemperanza anche per l'attuazione di sentenze passate in giudicato del giudice ordinario, imponendo all'amministrazione di conformarsi al relativo comando giudiziale.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario e l'adempimento dell'obbligo dell'amministrazione di conformarsi al relativo titolo.
- Quando l'ottemperanza riguarda una pronuncia civile resa in funzione di giudice del lavoro, il giudizio amministrativo mantiene carattere meramente esecutivo: il giudice verifica l'esistenza di un comportamento omissivo o elusivo, senza integrare il contenuto della sentenza né compiere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
- A fronte dell'allegazione dell'inadempimento da parte del creditore del giudicato, l'amministrazione deve fornire chiarimenti e indicazioni sulla corretta esecuzione del titolo; la mancata dimostrazione dell'adempimento giustifica l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
- In caso di persistente inerzia dell'amministrazione dopo il termine assegnato dal giudice, è possibile nominare un commissario ad acta incaricato di dare esecuzione al giudicato, anche mediante sostituzione dell'amministrazione inadempiente.
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