Sentenza del 17/10/2018 n. 834 - Corte di Giustizia UE
La Corte si pronuncia sulla detrazione integrale dell'IVA assolta a monte con riguardo alle spese effettuate per prestazioni di servizi di consulenza sostenute nell'ambito di un'offerta pubblica di acquisto, anche quando risulti che tale attività economica non sia stata realizzata. Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (IVA) - Nozione di soggetto passivo - Società holding - Detrazione dell'imposta assolta a monte - Spese per prestazioni di servizi di consulenza sostenute ai fini dell'acquisizione di azioni di un'altra società - Intento della società acquirente di fornire servizi di gestione alla società obiettivo - Mancata fornitura di tali servizi - Diritto a detrazione dell'IVA gravante sulle prestazioni assunte.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava il rifiuto della detrazione dell'IVA assolta a monte sulle spese per servizi di consulenza e altri servizi professionali sostenuti nell'ambito dell'OPA. Compagnia X intendeva acquisire il controllo della società obiettivo per fornirle servizi di gestione soggetti a IVA, ma l'acquisizione integrale non si è perfezionata per ragioni legate al diritto della concorrenza e l'attività di gestione prevista non è stata realizzata. La questione era se l'intenzione, comprovata da elementi oggettivi, di esercitare un'attività economica imponibile fosse sufficiente a riconoscere la qualità di soggetto passivo e il diritto alla detrazione.
La decisione
La Corte di giustizia ha stabilito che la società aveva agito come soggetto passivo IVA già nella fase preparatoria dell'acquisizione. Le spese di consulenza presentavano un nesso diretto e immediato con l'attività economica prevista e costituivano spese generali dell'attività imponibile. Pertanto, l'IVA poteva essere detratta integralmente anche se l'acquisizione e la successiva fornitura di servizi di gestione non erano state realizzate, purché le spese fossero motivate esclusivamente da tale attività economica imponibile. La sentenza non determina direttamente la rifusione delle spese, che resta rimessa al giudice nazionale.
Norme richiamate
Articolo 4 della sesta direttiva 77/388/CEE
Si considera soggetto passivo chiunque esercita in modo indipendente [...] una delle attività economiche [...], indipendentemente dallo scopo o dai risultati di detta attività.
La qualità di soggetto passivo può sussistere già nella fase preparatoria, quando l'intenzione di avviare un'attività economica imponibile sia confermata da elementi obiettivi. Il mancato risultato dell'attività non esclude, di per sé, tale qualifica.
Articolo 17, paragrafi 1 e 2, della sesta direttiva 77/388/CEE
Nella misura in cui i beni e i servizi sono impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta, il soggetto passivo è autorizzato a detrarre [...] l'IVA dovuta o assolta.
L'IVA assolta sugli acquisti è detraibile quando gli acquisti sono destinati a operazioni imponibili future o all'attività economica complessiva del soggetto passivo. Il diritto nasce al momento in cui l'imposta diventa esigibile e, in linea di principio, non viene meno perché l'attività prevista non è poi realizzata per cause indipendenti dalla volontà dell'impresa.
Articolo 10, paragrafo 2, della sesta direttiva 77/388/CEE
Il fatto generatore dell'imposta si verifica e l'imposta diventa esigibile all'atto della cessione di beni o della prestazione di servizi.
Il momento di esigibilità dell'IVA determina il momento genetico del diritto alla detrazione, purché il soggetto operi in qualità di soggetto passivo e sussista la destinazione degli acquisti ad attività imponibili.
Direttiva 2006/112/CE
La Corte ha rilevato che la direttiva IVA ha sostanzialmente sostituito la sesta direttiva senza modifiche rilevanti sulle disposizioni applicabili; la relativa giurisprudenza può quindi essere utilizzata per interpretare le norme precedenti.
Massime di principio
- Le spese preparatorie sostenute per avviare un'attività economica imponibile possono dare diritto alla detrazione IVA anche prima dell'effettivo inizio delle operazioni, se l'intenzione di esercitare tale attività è reale e documentata da elementi oggettivi.
- Il mancato perfezionamento di un'acquisizione o il fallimento del progetto economico non comporta automaticamente la perdita della detrazione, quando l'insuccesso dipende da circostanze indipendenti dalla volontà dell'impresa e il progetto iniziale era effettivamente finalizzato a operazioni imponibili.
- Una holding o società acquirente non ottiene la detrazione per il solo acquisto o possesso di partecipazioni; è necessario che intenda intervenire nella gestione della partecipata mediante prestazioni di servizi soggette a IVA.
- La detrazione integrale richiede che le spese siano motivate esclusivamente dall'attività economica imponibile prevista. Se le spese riguardano anche attività esenti o non economiche, la detrazione deve essere limitata alla quota riferibile alle operazioni imponibili.
- Per valutare il diritto alla detrazione occorre dimostrare un nesso diretto e immediato tra i costi sostenuti e l'attività imponibile, anche attraverso la loro qualificazione come spese generali dell'impresa.
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