Sentenza n. 270/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento Daspo emesso dalla Questura di Teramo il 28.10.2022 n. -OMISSIS-e notificato in pari data nonché di tutti gli atti ad esso collegati e conseguenti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che le dichiarazioni del ricorrente dimostrassero il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione del tempo trascorso e della definizione in rito della controversia.
Atto impugnato: provvedimento Daspo emesso dalla Questura di Teramo il 28 ottobre 2022
Esito
Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento Daspo adottato dalla Questura di Teramo il 28 ottobre 2022, chiedendone l'annullamento insieme agli atti collegati e conseguenti. Nel corso del giudizio ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito, poiché nel mese di ottobre 2022 era stato raggiunto da un ulteriore Daspo, non impugnato, destinato a mantenere comunque la sua lontananza dagli stadi fino alla relativa scadenza. L'amministrazione resistente non si è opposta alla dichiarazione.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La causa è stata trattata nell'ambito dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato, secondo il rito richiamato dal giudice.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
È stato richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- La sopravvenuta perdita dell'interesse concreto e attuale alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente e non contestata dall'amministrazione, comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- La sopravvenienza di un ulteriore provvedimento amministrativo non impugnato può determinare il venir meno dell'utilità concreta della decisione sull'atto originariamente impugnato, quando la situazione giuridica e fattuale del ricorrente resterebbe comunque invariata.
- La compensazione delle spese può essere disposta in ragione del tempo trascorso e della definizione in rito della controversia.
Come è indicizzato
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