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Sentenza

Sentenza n. 2509/2026 - Catania, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501485

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancato ricalcolo del trattamento di fine servizio mediante inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (ex dipendenti pubblici)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti, già dipendenti della Guardia di Finanza e collocati a riposo a domanda dopo aver compiuto almeno 55 anni di età e maturato almeno 35 anni di servizio utile, hanno chiesto l'accertamento del diritto al ricalcolo del trattamento di fine servizio e la condanna dell'INPS alla rideterminazione dell'indennità di buonuscita, con inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, oltre interessi legali e rivalutazione. L'unico motivo dedotto consiste nella violazione e falsa applicazione dell'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 e dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987. I ricorrenti hanno inoltre chiesto l'acquisizione dei fascicoli personali e della documentazione relativa al TFS. Nel corso del giudizio l'INPS ha riliquidato il trattamento spettante al primo ricorrente, mentre ha resistito alla pretesa riferita al secondo.

La decisione

Quanto al primo ricorrente, il Tribunale ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo che il prospetto di riliquidazione prodotto dall'INPS, non contestato negli importi, avesse pienamente soddisfatto la pretesa. La mancata corresponsione immediata dell'intero importo non impedisce tale declaratoria, poiché il pagamento rateale era imposto dalla legge in ragione dell'importo complessivo superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro; l'eventuale mancato pagamento potrà essere fatto valere con gli strumenti esecutivi. L'accoglimento spontaneo successivo alla proposizione del ricorso ha determinato la soccombenza virtuale dell'amministrazione. Quanto al secondo ricorrente, il ricorso è stato accolto. Il Collegio ha ritenuto che l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applichi anche al personale della Guardia di Finanza collocato a riposo a domanda dopo il compimento dei 55 anni di età e la maturazione di 35 anni di servizio utile, riconoscendo i sei scatti anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 riguarda invece l'incremento della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo del TFS. L'abrogazione delle precedenti disposizioni limitative non ha fatto rivivere la disciplina originaria restrittiva; inoltre, l'art. 1911, comma 3, del Codice dell'ordinamento militare ha mantenuto ferma l'applicazione dell'art. 6-bis. Il termine del 30 giugno per la presentazione della domanda di collocamento a riposo non è decadenziale, ma incide soltanto sulla decorrenza del collocamento a riposo. L'INPS è stato quindi condannato a riliquidare il TFS del secondo ricorrente, con interessi legali senza cumulo con la rivalutazione monetaria, secondo la disciplina richiamata in sentenza. L'istanza istruttoria è stata respinta perché non necessaria. Le spese, complessivamente liquidate in 1.800 euro oltre accessori, sono state poste a carico dell'amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere

    La piena soddisfazione della pretesa nel corso del giudizio determina la cessazione della materia del contendere, anche quando il pagamento avvenga secondo una rateizzazione obbligatoria prevista dalla legge.

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987

    al personale che chieda di essere collocato in quiescenza a condizione che abbia compiuto i 55 anni di età e 35 anni di servizio utile

    La disposizione riconosce i sei scatti stipendiali anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita al personale delle forze di polizia, compreso quello della Guardia di Finanza, che chieda il collocamento a riposo dopo aver raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi previsti.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile

    La norma opera ai fini della determinazione della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita fondato sull'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010

    continua ad applicarsi l'articolo 6-bis, del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387

    Il Codice dell'ordinamento militare ha mantenuto ferma, per le forze di polizia a ordinamento militare, l'applicazione dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ai fini del trattamento di fine rapporto.

  • art. 12, comma 7, lettera b), d.l. n. 78/2010, convertito dalla l. n. 122/2010

    in due importi annuali se l'ammontare complessivo della prestazione ... è complessivamente superiore a 50.000 euro ma inferiore a 100.000 euro

    La rateizzazione legale del TFS non esclude la piena soddisfazione della pretesa quando l'amministrazione abbia correttamente riliquidato l'importo e disposto il pagamento nelle rate previste.

  • art. 16, comma 6, l. n. 724/1994

    Le differenze di trattamento spettanti devono essere corrisposte con gli accessori previsti dalla disciplina applicabile, dalla maturazione del diritto fino all'effettivo soddisfacimento.

  • art. 16, comma 6, l. n. 412/1991

    Sulle somme dovute sono riconosciuti gli interessi legali senza cumulo con la rivalutazione monetaria.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    La disposizione concorre a disciplinare il riconoscimento degli interessi sulle differenze di trattamento, senza cumulo con la rivalutazione monetaria.

Massime di principio

  • I sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 rilevano, per il personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate, sia ai fini della base pensionabile sia ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita.
  • Il beneficio dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 spetta anche al personale delle forze di polizia a ordinamento militare collocato a riposo a domanda, quando siano stati compiuti 55 anni di età e maturati 35 anni di servizio utile.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, riferendosi all'incremento della base pensionabile, non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita disciplinato dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 non ha natura decadenziale: il suo rispetto incide sulla decorrenza del collocamento a riposo, non sull'an del diritto ai sei scatti.
  • La riliquidazione amministrativa non contestata del trattamento spettante soddisfa la pretesa sostanziale e comporta la cessazione della materia del contendere, anche se il pagamento è differito o rateizzato in applicazione di una prescrizione legislativa.
  • L'abrogazione della disposizione modificativa di una norma precedente non determina, di per sé, la riviviscenza della formulazione originaria quando la disciplina successiva abbia regolato la materia in modo incompatibile.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenzialeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimentoPrincipio di legalità e tipicità

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