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Sentenza

Sentenza del 22/01/2018 n. 38 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Avviso di accertamento Iva - Indebita detrazione per abuso del diritto - Infondatezza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L’Ufficio ha contestato alla società l’indebita detrazione dell’IVA, ritenendo che l’operazione relativa all’acquisto e alla ristrutturazione del Palatium Vetus integrasse un abuso del diritto con finalità elusive. L’accertamento richiamava la sentenza Halifax della Corte di Giustizia UE. La società ha sostenuto che la detrazione fosse legittima, poiché la Fondazione, ente non lucrativo, era obbligata dalla normativa a costituire una società commerciale per svolgere attività che le erano precluse, tra cui conferenze, progetti culturali, servizi di assistenza, cessione di volumi e vendita di energia.

La decisione

La Commissione ha accolto i ricorsi e annullato le contestazioni dell’Ufficio. Ha ritenuto non provati i presupposti dell’abuso del diritto previsti dall’art. 10-bis della legge n. 212/2000: l’Ufficio non ha dimostrato l’assenza di valide ragioni economiche, l’aggiramento di obblighi o divieti tributari e il conseguimento di vantaggi fiscali indebiti. La costituzione della S.r.l. rispondeva invece a esigenze giuridiche e operative autonome rispetto alla Fondazione, rendendo legittima la detrazione dell’IVA.

Norme richiamate

  • Sentenza Halifax della Corte di Giustizia dell’Unione europea, 21 febbraio 2006

    La giurisprudenza europea riconosce l’abuso del diritto quando operazioni formalmente corrette, ma prive di effettiva giustificazione economica, siano finalizzate essenzialmente a ottenere un vantaggio fiscale contrario alla finalità della normativa IVA.

  • Art. 3 del decreto legislativo n. 153/1999

    La norma è stata considerata rilevante perché imponeva alla Fondazione la costituzione di una società per lo svolgimento di attività non direttamente esercitabili dall’ente non lucrativo.

  • Art. 10-bis della legge n. 212/2000

    L’abuso del diritto richiede la contemporanea presenza di assenza di valide ragioni economiche, aggiramento di obblighi o divieti tributari e conseguimento di vantaggi fiscali indebiti. La mancanza anche di uno solo di tali elementi impedisce la contestazione.

  • Sentenza della Corte di Cassazione n. 17175/2015

    L’abuso del diritto presuppone un comportamento anomalo e distante da quello normalmente riconducibile alla funzione economica e giuridica riconosciuta dall’ordinamento tributario.

Massime di principio

  • La contestazione di abuso del diritto non può fondarsi soltanto sull’esistenza di un risparmio d’imposta o sulla struttura societaria adottata: l’Amministrazione deve provare concretamente tutti gli elementi richiesti dalla legge.
  • La presenza di valide ragioni organizzative, giuridiche o economiche, anche diverse dal mero profitto, può escludere l’abuso del diritto.
  • Quando un ente non lucrativo costituisce una società per svolgere attività che non può esercitare direttamente, la separazione soggettiva può essere considerata genuina se la società svolge effettivamente attività autonome e documentabili.
  • La detrazione IVA è legittima se i beni e i servizi acquistati sono collegati ad attività economiche effettivamente esercitate o programmate dalla società, anche quando l’attività comporta la ristrutturazione o gestione di un immobile.
  • Il richiamo a precedenti della Corte di Giustizia UE, come la sentenza Halifax, non sostituisce la prova concreta dell’operazione abusiva nel caso specifico.

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