Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43884/2024 del 02/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 15/05/2024 che aveva rigettato l'istanza di dissequestro della merce contenuta in 100 scatole (cascame di tabacco trinciato/frazionato, 10.000 kg acquistati da società croata). La ricorrente deduce carenza di fumus del reato ai sensi degli artt. 291-bis e 291-ter d.P.R. 43/1973, sostenendo che il prodotto non è cascame lavorato ma tabacco greggio non confezionato per la vendita al minuto (pertanto non fumabile e non classificabile sotto la voce 2403), conclusione supportata da analisi alternative ( Guardia di Finanza di Venezia ) e da una perizia di parte; in sostanza la contestazione verte sulla qualificazione merceologica (classificazione doganale e assoggettabilità ad accisa) e sull'assenza del requisito materiale del reato.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto congrua la motivazione del Tribunale di Arezzo che aveva evidenziato elementi raccolti dalla polizia giudiziaria (tabacco finemente trinciato e frazionato) e gli esiti delle analisi dell'Agenzia delle Dogane attestanti la possibilità che il tabacco fosse fumabile senza ulteriore lavorazione, giustificando la conservazione del materiale per accertamenti tecnici. La Corte ha richiamato il principio secondo cui in sede di riesame non è consentito un pieno accertamento di merito, ma solo la verifica dell'astratta configurabilità del reato sulla base della congruità degli elementi forniti; pertanto la misura di sequestro probatorio è stata ritenuta legittima. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.P.R. 43/1973 - Testo Unico sulle Accise

    Le disposizioni disciplinano le fattispecie sanzionate con riferimento ai tabacchi soggetti ad accisa; per la configurabilità del reato è centrale la qualificazione del prodotto come "tabacco lavorato" e la sua destinazione alla vendita al minuto

  • Tariffa doganale / Classificazione delle merci

    La qualificazione merceologica determina l'assoggettamento o meno ad accisa: la voce 2403 riguarda prodotti del tabacco destinati al consumo (soggetti a tassazione), mentre il codice 240130 è riferito a cascame non confezionato/esente; la determinazione richiede accertamenti tecnici e analisi di laboratorio

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. U, n. 23/97; Sez. U, n. 20/94; Sez. 1, n. 5545/98; Sez.3, n. 35080/2002; Sez.3, n. 19766/2003

    Principio consolidato secondo cui il tribunale in sede di riesame del sequestro probatorio verifica l'astratta configurabilità del reato e la congruità degli elementi rappresentati dal PM, senza procedere a un completo accertamento di merito; può tuttavia confermare il sequestro se risultano elementi che giustificano accertamenti tecnici sulla cosa sequestrata

Massime di principio

  • In sede di riesame per sequestro probatorio il giudice valuta solo l'astratta configurabilità del reato sulla base della congruità degli elementi forniti dal PM: non è consentito un pieno accertamento di merito.
  • La mera produzione di perizie di parte o analisi alternative non determina automaticamente il dissequestro: se sussistono elementi che rendono necessarie analisi tecniche ulteriori, il sequestro probatorio può essere confermato per preservare la prova.
  • La qualificazione doganale/merceologica (es. voce 2403 vs codice 240130) è decisiva per l'assoggettamento ad accisa e per la configurabilità del reato; tuttavia la classificazione richiede accertamenti tecnici e non può essere risolta solo mediante contestazioni formali.
  • Per opporsi efficacemente a un sequestro probatorio occorre non solo prospettare la tesi contraria, ma produrre elementi probatori robusti (analisi di laboratorio certificate, catena di fornitura, documentazione commerciale e perizie tecniche indipendenti) idonei a mettere in dubbio la congruità degli elementi posti a fondamento del sequestro.
  • Se il giudice del riesame fornisce motivazione congrua e indica la necessità di accertamenti tecnici sulla cosa sequestrata, la Corte di Cassazione è portata a dichiarare inammissibile il ricorso.
  • In casi di contestazione su classificazione fiscale o doganale, è utile richiedere prontamente accertamenti tecnici imparziali e, se possibile, consulenze tecniche d'ufficio per dimostrare che il bene non rientra nella categoria soggetta a tassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.