Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 92 del 07-05-2015

A decorrere dal 1° gennaio 2015 il Regolamento UE n. 465/2012 si applica anche nei rapporti con la Svizzera.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica che, a seguito della Decisione n. 1/2014 del Comitato misto UE-Svizzera, dal 1° gennaio 2015 anche nei rapporti con la Svizzera si applicano le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) n. 465/2012 in materia di legislazione applicabile ai sistemi di sicurezza sociale. Vengono richiamati i criteri del regime transitorio già illustrati con la circolare n. 115 del 2012, da riferire alla nuova data di decorrenza. È inoltre precisato che l’Accordo sulla libera circolazione non è ancora applicabile nei rapporti con la Croazia, per cui restano ferme le indicazioni già fornite per tale Paese.

Applicazione alla Svizzera del Regolamento UE n. 465/2012 in materia di sicurezza sociale

Applicazione del Regolamento UE n. 465/2012 nei rapporti con la Svizzera

La circolare interviene per aggiornare il quadro applicativo delle norme di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nei rapporti tra Unione europea e Svizzera. In particolare, chiarisce da quale momento le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) n. 465/2012 diventano operative anche per la Confederazione svizzera e richiama il relativo regime transitorio.

Quadro normativo di riferimento

La premessa ricostruisce l’evoluzione normativa: con la Decisione n. 1/2012 del 31 marzo 2012 del Comitato misto, istituito nell’ambito dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Comunità europea, i suoi Stati membri e la Svizzera, è stato stabilito che dal 1° aprile 2012 si applicano alla Svizzera i nuovi regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale, vale a dire il Regolamento (CE) n. 883/2004, come modificato dal Regolamento (CE) n. 988/2009, e il Regolamento di applicazione (CE) n. 987/2009.

Successivamente, tali regolamenti sono stati modificati dal Regolamento (UE) n. 465/2012, entrato in vigore il 28 giugno 2012. Tuttavia, come già chiarito con la circolare n. 115 del 2012, le modifiche del 2012 non erano automaticamente applicabili nei rapporti con la Svizzera, poiché per gli atti dell’Unione successivi alla firma dell’Accordo CH-UE del 21 giugno 1999 è necessaria una specifica Decisione del Comitato misto.

Decisione n. 1/2014 e applicazione alla Svizzera

La svolta operativa arriva con la Decisione n. 1/2014 del Comitato misto, adottata il 28 novembre 2014 e pubblicata sulla G.U.U.E. n. L 367 del 23 dicembre 2014. Con questa decisione è stato aggiornato l’allegato II dell’Accordo, includendo tra le norme applicabili alla Svizzera anche quelle contenute nel Regolamento (UE) n. 465/2012.

Per effetto di tale aggiornamento, dal 1° gennaio 2015 le modifiche in materia di legislazione applicabile introdotte dal Regolamento (UE) n. 465/2012 si applicano anche ai rapporti con la Svizzera. La circolare precisa inoltre che, dalla medesima data, sono efficaci anche le disposizioni amministrative e operative già dettate dall’Istituto con la circolare n. 115 del 2012.

Regime transitorio

Per quanto riguarda il periodo di transizione, la circolare rinvia espressamente ai criteri già indicati nella circolare n. 115 del 2012. Tali criteri non vengono riscritti, ma devono essere applicati tenendo come riferimento la nuova data di decorrenza del 1° gennaio 2015.

Rapporti con la Croazia

In chiusura viene precisato che l’Accordo sulla libera circolazione delle persone non è ancora applicabile nei rapporti con la Croazia. Ne consegue che, per la Croazia, in materia di legislazione applicabile restano confermate le disposizioni già indicate al punto 4.2 della circolare n. 165 del 2013.

Portata pratica

La circolare ha dunque funzione di coordinamento e aggiornamento applicativo: recepisce l’estensione alla Svizzera delle modifiche del Regolamento (UE) n. 465/2012, fissa la decorrenza del 1° gennaio 2015 e conferma la permanenza delle regole precedentemente richiamate per i casi transitori e per i rapporti con la Croazia.

Punti principali

Estensione alla Svizzera delle modifiche del Regolamento UE n. 465/2012

Il Comitato misto UE-Svizzera ha adottato la Decisione n. 1/2014 il 28 novembre 2014, pubblicata nella G.U.U.E. n. L 367 del 23 dicembre 2014. Con tale atto è stato aggiornato l’allegato II dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone, inserendo tra le disposizioni applicabili alla Svizzera quelle del Regolamento (UE) n. 465/2012. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2015 trovano applicazione anche nei rapporti con la Svizzera le modifiche alle norme sulla legislazione applicabile introdotte dal regolamento europeo, nonché le relative disposizioni amministrative e operative già emanate dall’Istituto con la circolare n. 115 del 2012.

Regime transitorio e decorrenza

Per l’applicazione del Regolamento n. 465/2012 alla Svizzera si richiamano i criteri delle disposizioni transitorie già contenute nella circolare n. 115 del 2012. Tali criteri devono essere utilizzati facendo riferimento alla nuova data di applicazione, cioè il 1° gennaio 2015.

Rapporti con la Croazia

La circolare precisa che l’Accordo tra la Comunità europea, gli Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone non è ancora applicabile nei rapporti con la Croazia. Pertanto, in materia di legislazione applicabile continuano a valere le disposizioni richiamate al punto 4.2 della circolare n. 165 del 2013.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.