Cassazione Penale, Sentenza n. 10659/2023 del 13/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello che aveva parzialmente riformato la decisione di primo grado relativa al delitto di lesioni aggravate: i motivi principali riguardavano la nullità delle notifiche del decreto che dispone il giudizio e, soprattutto, il difetto di prova della "certa conoscenza del processo" da parte di HUSSAIN e AHMED (notifiche eseguite al difensore d'ufficio presso cui era stato eletto domicilio), nonché contestazioni probatorie sugli elementi acquisiti (tabulati telefonici) e doglianze sul trattamento sanzionatorio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i ricorsi relativi a HUSSAIN SHABBIR e AHMED NASSER per mancanza della prova della effettiva conoscenza del processo: ha annullato senza rinvio le sentenze di primo e secondo grado limitatamente a questi due e disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Udine per il prosieguo. Il ricorso di RAFIQUE INTISHAM è stato dichiarato inammissibile; sulle censure relative ai tabulati telefonici e al contributo concorsuale di RAFIQUE la Corte ha ritenuto invece corrette le decisioni dei giudici di merito.
Norme richiamate
art. 583 co. 1 n. 1 c.p.
Norma citata quale aggravante contestata; la Corte d'appello aveva ritenuto prevalenti le circostanze attenuanti generiche sull'aggravante, rideterminando la pena
art. 161 co. 4 c.p.p.
Richiamato in relazione alla notificazione al difensore d'ufficio per irreperibilità dell'imputato; la Corte ha verificato che formalmente la notifica era stata eseguita ai sensi di questa norma
art. 164 co. 4 c.p.p.
Richiamato per la rinnovazione della notificazione del decreto che dispone il giudizio presso il difensore di ufficio
art. 415-bis c.p.p.
Norma che disciplina l'avviso di fissazione dell'udienza; la Corte richiama che la notifica al difensore domiciliatario non basta a provare la conoscenza se non è dimostrato il rapporto effettivo
art. 420-bis c.p.p.
Riferita alla dichiarazione di assenza dell'imputato; la giurisprudenza richiede la prova dell'effettiva conoscenza del processo quando la dichiarazione di assenza si fonda sulla elezione del domicilio presso il difensore d'ufficio
art. 420-quater c.p.p.
La Corte osserva che, in caso di incertezza sulla conoscenza del processo, il giudice avrebbe dovuto rinviare e disporre la notifica personale a mezzo polizia giudiziaria ai sensi di questa norma
art. 604 co. 5-bis c.p.p.
Richiamato in relazione al dovere della Corte d'appello di dichiarare la nullità della sentenza di primo grado per vizi procedurali accertati
art. 623 co. 1 lett. b) c.p.p.
La Corte indica che l'annullamento di sentenze di secondo e primo grado comporta la trasmissione degli atti al giudice di primo grado secondo questa disposizione
art. 133 c.p.
Norma richiamata con riferimento al bilanciamento delle circostanze attenuanti e aggravanti e alla determinazione della diminuzione di pena
art. 110 c.p.
Richiamato per la configurazione del concorso di persone nel reato: la Corte rileva che è sufficiente un contributo agevolatore per la concorsualità
Massime di principio
- La semplice elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non prova di per sé la conoscenza del provvedimento di vocatio in iudicium: il giudice deve verificare l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale che renda probabile la conoscenza del processo da parte dell'imputato
- Se sussistono dubbi sulla conoscenza del processo da parte dell'imputato, il giudice di merito deve rinviare l'udienza e disporre la notifica personale a mezzo polizia giudiziaria (art. 420-quater c.p.p.); in mancanza, la sentenza può essere annullata in cassazione
- La nomina di un difensore di fiducia successiva alla fissazione dell'udienza non retrodata automaticamente la conoscenza della vocatio in iudicium, specie se la nomina era stata depositata solo in Procura e non risultano contatti effettivi con il difensore di ufficio che ha seguito il processo
- La declaratoria di assenza fondata sulla elezione di domicilio presso difensore d'ufficio richiede prova dell'effettiva instaurazione del rapporto professionale, come chiarito dalle Sezioni Unite "Ismail"
- In tema di concorso di persone, non è necessario che il coautore abbia compiuto materialmente l'aggressione: è sufficiente un contributo agevolatore apprezzabile che aumenti la possibilità di riuscita del reato
- Documenti delle indagini acquisiti con il consenso delle parti (compreso il difensore di ufficio) possono essere utilizzati in giudizio; eventuali censure sulla acquisizione devono essere specificamente argomentate
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