Sentenza del 02/02/2015 n. 539 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Imposte sul reddito - IRPEF - Utili extra bilancio - Dominus - Dichiarazione dei redditi - Utili contabilizzati - Mancanza di prova da parte del fisco - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'accertamento Irpef è stato ritenuto illegittimo, poiché l'Amministrazione finanziaria non ha dimostrato l'effettivo conseguimento, da parte del contribuente, di utili occulti. La mera posizione di titolare o dominus della società non è sufficiente a provare la percezione personale di utili extra bilancio quando gli utili risultano contabilizzati e dichiarati.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha contestato l'accertamento con cui il Fisco aveva imputato a suo carico utili extra bilancio, presumendone la distribuzione personale. La contestazione si fondava sull'assenza di una prova concreta del conseguimento di utili occulti e sul fatto che gli utili risultavano contabilizzati e indicati nella dichiarazione dei redditi. In tali condizioni, non è applicabile la presunzione di distribuzione di utili extracontabili al socio o al dominus.
Norme richiamate
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 38
La rettifica del reddito delle persone fisiche richiede presupposti e elementi probatori idonei; non è sufficiente una presunzione priva di concreta dimostrazione della percezione del reddito.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 77
Richiamato nel quadro della disciplina degli accertamenti fiscali, senza che dal testo emerga una specifica interpretazione autonoma.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 53
Richiamato in relazione al giudizio tributario e all'impugnazione, senza una specifica applicazione descritta nel testo.
Cassazione civile, n. 8640/2009
La presunzione di distribuzione ai soci di utili extracontabili non può operare automaticamente: l'Amministrazione deve fornire elementi idonei a dimostrare l'esistenza degli utili occulti e la loro effettiva attribuzione al contribuente.
Massime di principio
- La qualifica di socio, titolare o dominus della società non dimostra di per sé la percezione personale di utili non contabilizzati.
- Per imputare utili extra bilancio a una persona fisica, il Fisco deve provare sia l'esistenza degli utili occulti sia la loro effettiva distribuzione o disponibilità da parte del contribuente.
- Quando gli utili risultano regolarmente contabilizzati e indicati nella dichiarazione dei redditi, non è legittimo presumere automaticamente una distribuzione ulteriore e occulta.
- Le presunzioni fiscali devono essere sostenute da elementi concreti, gravi, precisi e concordanti; la mera posizione di controllo della società non è sufficiente.
- In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe verificare se l'accertamento individua prove specifiche della percezione personale degli utili e documentare la corretta contabilizzazione e dichiarazione dei redditi.
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