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Sentenza

Sentenza n. 1122/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202403386

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie e di ripristino dello stato dei luoghi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso contro l’ordinanza comunale n. 2271 del 22 luglio 2019, notificata il 21 agosto 2019, con cui il Comune di Scafati aveva disposto la demolizione di opere edilizie e il ripristino dello stato dei luoghi. In appello sono state riproposte le censure già dedotte e respinte in primo grado. Nel corso del giudizio, l’appellante ha dichiarato, con atto del 3 gennaio 2026, di non avere più interesse alla decisione, in ragione dell’avvenuta sanatoria delle opere, conseguente all’istanza di accertamento di conformità presentata ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. 380/2001.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La sanatoria delle opere contestate ha fatto venire meno l’interesse attuale dell’appellante alla decisione sull’impugnazione dell’ordinanza di demolizione; tale sopravvenienza non è stata contestata dal Comune. Non è stata quindi esaminata la fondatezza delle censure contro la sentenza di primo grado né la legittimità dell’ordinanza edilizia. Le spese del grado sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    L’istanza di accertamento di conformità e la conseguente sanatoria delle opere edilizie hanno determinato il venir meno dell’interesse attuale alla decisione sull’impugnazione dell’ordinanza di demolizione.

Massime di principio

  • L’impugnazione di un’ordinanza di demolizione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, le opere contestate siano state oggetto di sanatoria e il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla decisione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata quando la sopravvenienza elimina l’utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta e l’amministrazione non contesti l’evento dedotto dal ricorrente.
  • In presenza di una sopravvenuta carenza di interesse non devono essere esaminate nel merito le censure rivolte contro l’atto edilizio impugnato né quelle contro la sentenza di primo grado.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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