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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30361/2022 del 01/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il mantenimento del sequestro probatorio della somma di €281.690,00 ritenuta provento o strumentale del reato di associazione finalizzata al narcotraffico. Il ricorrente denunciava la carenza motivazionale circa le specifiche esigenze investigative che giustificano il vincolo, plurime anomalie procedurali e l'eccessiva durata del sequestro (decreto originario 12/6/2015) senza esercizio dell'azione penale né atti investigativi significativi nei successivi anni; segnalava inoltre che l'acquisizione probatoria relativa alla mera disponibilità del denaro era già avvenuta nel verbale di perquisizione.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e il decreto del PM del 12/6/2015 limitatamente al denaro, disponendone l'immediata restituzione all'avente diritto. La decisione si fonda sulla carenza di motivazione circa le esigenze probatorie che avrebbero giustificato il mantenimento del sequestro, sull'assenza di indicazioni chiare se il denaro fosse profitto del reato o mero mezzo per la sua commissione e sul fatto che, dopo l'ampio lasso temporale trascorso, il vincolo appariva orientato a finalità preventive senza il ricorso allo strumento processuale competente (sequestro preventivo).

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 74

    art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    L'articolo è richiamato come riferimento al tipo di illecito (stupefacenti) rispetto al quale si valuta il nesso tra denaro e reato; la motivazione impugnata valorizzava il nesso di pertinenzialità tra la somma e l'ipotesi di reato ai fini del mantenimento del vincolo

  • Codice di procedura penale - art. 240, comma 2

    art. 240, comma 2 cod. proc. pen.

    Riferimento usato dal G.I.P. di Palmi per ritenere la somma tra i beni suscettibili di confisca obbligatoria; l'ordinanza impugnata ha fatto leva su tale possibilità per giustificare la persistente misura cautelare

  • Giurisprudenza: Sez.6, n.21122 del 29/03/2017 (Peritore)

    Sez.6, n.21122 del 29/03/2017, Peritore, Rv. 270785

    Sancisce che il sequestro probatorio di denaro richiede motivazione sulla sussistenza del nesso con il reato e, specificamente, sulle esigenze probatorie per le quali il denaro deve essere sottoposto a vincolo

  • Giurisprudenza: Sez. U, n.36072 del 19/04/2018 (Botticelli)

    Sez.U, n.36072 del 19/04/2018, Botticelli, Rv. 273548

    Afferma che il decreto di sequestro probatorio (anche se relativo a cose costituenti corpo di reato) deve contenere una motivazione che, seppur concisa, specifichi la finalità perseguita per l'accertamento dei fatti

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio di denaro richiede una motivazione doppia: oltre al nesso di pertinenzialità con il reato, occorre indicare le specifiche esigenze probatorie che rendono necessario il vincolo.
  • Se la disponibilità del denaro è già documentata (es. verbale di perquisizione), il mantenimento del vincolo richiede ulteriori finalità probatorie non ancora perseguite o, in mancanza, il ricorso al sequestro preventivo se la finalità è di carattere ablativo/preventivo.
  • Il mero ritardo o la mancata esercitazione dell’azione penale non costituiscono automaticamente causa di nullità del sequestro, ma aumentano l'onere motivazionale dell'organo che intende proseguire il vincolo: la carenza motivazionale può condurre all'annullamento e alla restituzione.
  • Il giudice deve chiarire se il denaro sia da qualificare come profitto di reato o come mezzo per la commissione: la qualificazione incide sulla legittimità del sequestro probatorio e sulle misure processuali appropriate.
  • In casi analoghi è opportuno che il soggetto interessato documenti la lecita provenienza, richieda il dissequestro con opposizione al G.I.P. e, se necessario, impugni fino alla Corte competente quando manchi motivazione sulle esigenze probatorie.

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